In genere rifuggo da tutte quelle uscite fra sole donne che si prendono una serata libera (tipo colf filippina) per finire in qualche locale a smangiucchiare qualcosa permettendosi euforisticamente uno strappo alla perenne dieta, o addirittura concedersi l’incredibile botta di vita di trovarsi in un locale a “rifarsi gli occhi” con qualche strip maschile.
Non lo so…sarò strana, ma le considero così patetiche da farmi venire un attacco di depressione solo a pensarci.
Per questo sono restia ad accettare pure di partecipare ad un addio al nubilato. Non ne vedo proprio il senso. Insomma…mi ci hanno portata quasi a forza.
Diciamo che ho accettato per l’affetto che mi lega alla “sposa”.Ci sarebbe rimasta troppo male se fossi mancata. E’una persona tranquilla, non è il tipo da darsi alla pazza gioia fine a sé stessa solo perché è alla vigilia di un matrimonio…E gran parte delle altre le conosco e le frequento da una vita. Nessuna è un’entusiasta delle uscite “only girls”…
Già in macchina mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Battute sceme e scontate da parte delle altre due, mentre la “sposa” mi faceva domande sugli ultimi sviluppi della mia telenovela sul lavoro…mentre la mia amica via sms mi diceva: “ti ci sta bene! Io a queste cose non ci vado!”
Dopo giri interminabili riusciamo a trovare sta benedetta strada, conosciuta fra l’altro, perché sede di svariati locali. Primo impatto con due poveracci, parcheggiatori abusivi…Figurati! Quella che guida la macchina è un vigile urbano…intanto prendetevi pure i 2 euro. Tanto poi ci torna in divisa e so’ cavoli vostri…
Beh, il locale è veramente carino. Lo stile sudamericano è inconfondibile e promette comunque bene. Cucina messicana. Uhmmm…meglio che apro le trattative con il mio stomaco…sta storia può avere solo un finale, altrimenti…
Musica anni 70? E vai con la nostalgia… Mamma mia, ma sentivamo veramente certe cose? Comincio a ridere di gusto quando hanno attaccato con un’improponibile versione disco di “Matzinga”…Ovvio che la conoscevano anche le “bimbe”…
Intanto mangiamo…piatti sputafuoco che manco un ettolitro di birra riesce a spegnere. Mi sono tenuta: mezza rossa e sangria… Ma è solo vino, vero? Mica fate come i cubani che col vino ci colorano il rum? Ho chiesto a quel furfante che prendeva le ordinazioni. “certo signora!” Seh…se quello era solo vino io sono Elisabetta d’Inghilterra! C’era il rum dentro, mannaggia a te!!!E manco poco! Bugiardo come una lapide!
Vabbè, passi…era troppo buona.
Comincia l’animazione…finalmente musica latina! Ma prima mi attacco col furfante che per invitare le 25 gentili signore del tavolo ad aprire le danze, usa la peggior tecnica che poteva trovare: “Forza donne, dai a muovere quei culoni che buttate giù un po’ di cellulite”. Povero…l’ha detto a due centimetri da me… Sta checca! (Con tutto il rispetto per i gay, per carità, ma quello era una vergogna per la categoria!) E si è beccato un: “Allora comincia tu, perché sul culo tuo solo la cellulite c’è rimasta”. Sotto gli occhi inorriditi delle mie amiche, per le quali devo essere stata una rivelazione… Non mi ha più rivolto la parola, visto che in un locale stracolmo solo la mia voce s’è sentita (manco l’avessi fatto apposta a beccare una pausa della musica) e non ha fatto proprio quella che suole chiamarsi una bella figura.
Furfante a parte, divertente davvero l’animazione e bravo il gruppo che suonava dal vivo, anche se un paio di pezzi li hanno piuttosto massacrati.
Scopriamo lì che era serata per gli addii… C’era un altro addio al nubilato e, dalle facce assatanate di un gruppo di maschietti (ce ne fosse stato uno appena passabile!! Mamma mia…contro ogni tentazione!!!!) anche un addio al celibato. E lo sposo, un pennellone mezzo sbronzo e con l’aria di uno che sta a digiuno da una vita, che tenta di rimorchiare la mia sorellina!!!! Vabbè che lei è una sgnacchera da paura, dominicana e con la salsa nel sangue…Ma se una ti dice che non vuole ballare con te, perché insisti facendo finta che lei non aspettava altro che tu apparissi? Prima che la tentazione di prenderlo a calci diventi un proposito messo in atto, cerchiamo di cambiare zona e ci riuniamo alle altre del gruppo.
All’improvviso, la “sorpresa”!
Nessuna di noi avrebbe mai organizzato una cosa simile per la nostra sposa, ma l’hanno fatto le amiche dell’altra… In pratica arriva sto strafigo versione “Ufficiale e gentiluomo” (ma con una faccia da fesso improponibile davvero, altro che Richard Gere!) con tanto di divisa e sottofondo musicale ad hoc, che afferra la povera Laura manco tanto meravigliata, la schiaffa su una sedia e attacca una manfrina durata una trentina di minuti alla fine dei quali, in tanga e stivaloni, si avvolge in una bandiera americana…
Niente di che, comunque, ma esilarante è stata la faccia del furfante-checca, improvvisamente rianimato dalla non tanto eterea presenza del boy… Irraccontabile. Ma ancora rido se ci penso…
Conclusione: Rientro a casa mezze alticce grazie alla sangria al rum, dopo aver rifiutato inviti ad unirsi ad altre compagnie che all’uscita del locale avevano deciso che volevano tirar mattina.
Tutto sommato una serata piacevole.
Ma la salsa si balla in due. C’è poco da fa’…