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giovedì, 30 giugno 2005

E’ ARRIVATO!!!!!!   

Signori e Signore, ho qui davanti a me la copia faxata dell’ordine di servizio che dispone il mio trasferimento nell’ufficio che ho richiesto, da LUNEDI’ 4 LUGLIO!!!!!!

In pratica il foglio di scarcerazione…

Stato confusionale…

Incredulità. Senso di liberazione. Voglia di ridere. Voglia di piangere. Desiderio di ricominciare. Curiosità. Speranza. Fiducia. Paura.

Esplodono tutti insieme…

Fuochi d’artificio?    Esatto!!!!  Mi sento proprio così… 

(Ora che son libera non ci torno certo in galera... La foto l'ho trovata su:  www.zmphoto.it)

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 15:42 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (4)
categoria:mulini a vento
mercoledì, 22 giugno 2005

Caro Papà,

Lo so che scrivere non serve con Te. Perché se Tu sei Dio, sai già tutto. E lo sai già prima che io pensi quello che ho da dire…

Ma scrivere serve a me. E Tu sai pure questo.

Ho bisogno di mettere ordine. E siccome la cosa riguarda pure Te, adesso sei pregato di starmi a sentire, anche se sbarello, straparlo o faccio dei ragionamenti che non ti piaceranno affatto.

Presumo che Tu mi abbia già ascoltato, un mese fa, quando sono venuta a presentarti quel famoso “conticino” proprio il giorno in cui si festeggiava Qualcuno a Te particolarmente caro. E siccome ogni tanto anche un’ingrata egoista come me si accorge del bene che le viene fatto e dei doni che riceve, comincio col ringraziarti. Perché so benissimo, anche se a volte me lo dimentico (ma un po’ è pure colpa Tua, visto che mi hai fatta così) che Tu ci sei. E me lo dimostrano tutti quei fatti incancellabili della mia vita in cui la Tua mano io l’ho vista, e non solo con gli occhi della poca fede che ho.

Ma questo non toglie che a molte domande che mi ronzano nella testa e nel cuore la risposta io non la trovo. Non la vedo forse? Non è tempo per me di capire? O risposta non c’è?

Ecco…già mi basterebbe capire questo.

Tu lo sai che quando capisco il perché, quando sono consapevole del senso delle cose, riesco ad accettare anche quelle più brutte e pesanti.

E allora senti un po’…

Mi hai dato di scoprire che sei mio Padre. Mi hai dato di chiedere e di essere certa di ottenere anche più di ciò che chiedo se questo è buono per la mia vita. Mi hai dato una Parola che ho visto farsi carne nella mia vita e nella vita delle persone che conosco. Ma tu lo sai che, nonostante tutto questo, mi ribello a ciò che non mi piace.

E’ da stamattina che ho in mente Giobbe. Anzi…se vuoi proprio la verità, non è solo da stamattina che ci penso. Sì, proprio lui…Quello che agli occhi degli “stolti” è un poveraccio, l’incarnazione della sfiga. Quello che agli occhi di chi crede è l’uomo benedetto da  Te.

Già, perché a gentile richiesta di Satanasso l’hai messo alla prova (come dici Tu) e hai permesso che gliene capitassero di cotte e di crude. E quello giù a continuare a benedirti…finchè non ha perso pure lui un po’ le staffe e ha detto “Eccheccavolo! Ma non è ora di finirla?”…sempre con il dovuto rispetto, comunque (quello non era mica come me che m’incazzo subito…beato lui!). E a quel punto, dimostrato al cattivone che contro di Te non c’è partita, hai restituito al poveraccio, e con tanto di cospicui interessi, tutto quello che gli avevi tolto.

Che per caso rischio il rogo se metto nero su bianco come la vedo io ‘sta storia?

No, perché non è assolutamente vero che Giobbe è il personaggio di una favola. E’ una delle “figure bibliche”, giusto per usare un termine “tecnico”…Ma esistito realmente o no “quel” Giobbe, che cambia se è vero che la Bibbia è il “Libro della vita”?

Giobbe esiste. Esiste eccome. In carne e ossa, qui, oggi. Anno 2005 d.C.

Perché io lo conosco.

E stavolta non fare finta di non capire, perché lo so che sai benissimo di chi sto parlando!

Ma dico io: come cavolo puoi chiedere tanto ad un essere umano?

E’ vero, gli hai dato moltissimo. E non sono certo io che devo mettermi ad elencarti tutto il bene e i doni che gli hai fatto. Tu ne sai sicuramente più di me al riguardo.

Ma quanto gli stai chiedendo in cambio? Quanto gli chiederai ancora? Beh…adesso te lo dico io, con la stessa stoltezza di quegli amici stolti del Giobbe della Bibbia, ma al contrario di loro decisamente incazzata: “NON E’ ORA DI FINIRLA?????”

Guarda, io non sono proprio nessuno per fare un patto con te. E lo so bene questo. Quindi non ci penso neanche a farti alcun tipo richiesta o di proposta.

E so bene che finchè proverò questa rabbia e questo senso di impotenza non riuscirò neanche a chiedere nella maniera giusta e col cuore giusto. Peggio ancora: non riuscirò neanche a credere che Tu possa o voglia accontentarmi.

Quello che invece voglio chiederti è: C’è qualcosa di così assurdo e improponibile nel desiderare la felicità per le persone che si amano? Perché, vedi, io non mi sogno proprio di chiederti di togliere ad un cristiano la sua croce…lo so benissimo che non esiste un cristiano senza croce. Ma so anche, perché TU me l’hai dimostrato e io l’ho toccato con mano, che ogni croce prima o poi diventa gloriosa…diventa fonte di vita.

E allora? Quando? Non ti sembra che basti?

L’hai sentito ieri, no? Tu non esisti…ecco quello che pensa. E ha tutta la mia comprensione. Che non è pietà. Manco per niente. E’ dolore impotente che provi di fronte al dolore di chi ami e proprio perché ami, è incredulità di fronte all’assurdo, è rabbia di trovarsi a dire ancora una volta “Per fortuna che non è andata peggio”…

E’ questo che vuoi? Che si perda? Non ci crederò mai!!!!

Non so te, ma il suono di quella voce io ce l’ho ancora nelle orecchie. Il suono, ho detto. Non quello che diceva. Ed è terribile. Fa male come un trapano che ti trapassa il cuore e tu sai che c’è da qualche parte un interruttore per spegnerlo, ma non lo trovi...

Lo vado a cercare, stanne certo. Pensi davvero che mi arrendo, io?

E comincio da qualcuno che potrà darmi retta…perché io quando era qui l’ho potuto toccare e guardare negli occhi…e so chi è.

A presto. Molto presto…

Tua figlia.

  

PS.: Anche se mi molli uno schiaffone, decisamente meritato per l’irriverenza e l’arroganza con cui ti ho parlato, sappi che non smetterò mai di desiderare ogni bene per le persone che amo. A qualsiasi costo.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 14:05 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (6)
categoria:quello che ho da dirti
martedì, 21 giugno 2005

Ieri sera sono tornata a casa. Stanca più degli altri giorni, schiantata dal caldo umido di questo inizio d'estate, col cuore pesante di quel senso di impotenza che si prova nel vedere ancora una volta qualcuno a cui vuoi bene misurarsi con un nuovo dolore. Unico desiderio: preparare in fretta la cena e andare a dormire il più presto possibile. Così il tempo passa prima...

E invece... "Stasera c'è il concerto dei Los Van Van...Ti va di andarci?"

Oddio...             Ha sbattuto la capoccia!!! E adesso com'è che gli viene in mente sta cosa? No, non resisto... "Beh...sì!"

E al diavolo la voglia di dormire e di svegliarmi rendendomi conto che sto solo facendo un brutto sogno! Al diavolo la pressione che più bassa di così non si può...al limite della sopravvivenza! Al diavolo pure il vago senso di colpa che provo...piccolo piccolo, strisciante e subdolo! Al diavolo quel mal di testa che minaccia di arrivare da un momento all'altro! Lo frego io a sto giro: se non scappa inorridito di fronte alla musica, lo faccio fuori con mezzo litro di sangria! Cubana! Caro mal di testa, sei avvertito! Quindi vedi di sloggiare una volta per tutte e prima che io passi alle maniere forti...

Stranamente mi rientrano i pantaloni "sfiziosi"...provo a metterci sopra una magliettina un pò corta... E penso che ho le allucinazioni perchè non mi vedo tanto una schifezza (beh...era un pò che non mi capitava...) Vabbè, ma tanto col panorama di strafighe che girano lì, figurati se qualcuno sta a guardare qualche curva un pò abbondante... D'altro canto sono certa che, come ogni altra volta, la trovo qualcuna che mi fa sentire un'indossatrice!!!! (e ieri ce n'erano un bel pò...maroooooo' che gioia!!!!) 

Arriviamo a concerto iniziato...Una calca da paura e gente che ballava.  Neanche arrivata a trovare una postazione decente, l'infradito sinistro decide di salutarmi...Giuro che glieli riporto a quel ladrone! Ecchecavolo! Erano carini... E adesso devo pure starci attenta, sennò mi ritrovo scalza...ha poca autonomia il filetto rimasto...

Pensiero così fatto e immediatamente svanito nel nulla... Le orecchie piene di musica, gli occhi pieni di luci e colori...piano piano la tensione che va via... E le gambe che cominciano a muoversi da sole...

Bello bello bello il concerto. Eccezionali i muscisti...Troppo bravi i quattro solisti, non solo come cantanti, ma come artisti di una simpatia travolgente, pronti all'improvvisazione e al gioco col pubblico totalmente coinvolto, anche con improvvisi inviti sul palco sia di cubani che italiani. Fra tutte, impressionante l'esibizione improvvisata di una bimbetta cubana pescata nel pubblico insieme alla mamma... Avrà avuto sì e no sette anni. Semplicemente mostruosa!!! Dopo un momento iniziale di timidezza si è lanciata in una salsa indiavolata con una grazia ed una bravura che nulla hanno da invidiare alle ballerine professioniste che ogni due o tre pezzi affiancavano il gruppo. Se a questa età è così, non oso immaginare cosa sarà capace di fare fra una quindicina d'anni...

In conclusione, due ore di ottima musica, un paio di infradito nuovi acquistati al volo, un giro per tutte le piste di ballo, la triste scoperta che ho dimenticato il 90% di quello che ho imparato a scuola di salsa (ma recupero, prima o poi...cavoli!) accompagnata dalla consolazione del netto miglioramento in bachata e merengue, sonno che nonostante le tre di notte non voleva arrivare, pensieri che ritornano...come se ti stessero aspettando sulla porta di casa.

Ma mentre fumavo l'ultima sigaretta prima di andare a letto pensavo che questo era proprio ciò di cui avevo bisogno...Un'iniezione di allegria.

Ad un mio amico che non conosce affatto questo gruppo di cubani pazzi scatenati, mentre da Ricordi mi rigiravo fra le mani uno dei loro cd (subito dopo acquistato, ovviamente) ho detto che per me sono un antidepressivo, una scarica di adrenalina, una "dose"... Beh..lo sapeva già che sono svitata...e ieri sera quando l'ho chiamato annunciando con un "Tiè!...Rifatti le orecchie!" l'ascolto di uno dei pezzi più famosi, ha ascoltato con l'infinita pazienza che si ha con i malati di mente...Non lo so quanto gli sia servito, ma spero comunque di avergli fatto arrivare un sorriso.

Stamattina la sveglia è stata un colpo decisamente basso... Sono ancora mezza stordita. Ma nonostante questo, stranamente "ferma" nel sentire che questo giorno posso affrontarlo diversamente da come ho vissuto quello di ieri. Con qualche carta in più.

E oggi questo per me vuol dire molto. Soprattutto oggi.   

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 10:21 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (2)
categoria:
lunedì, 20 giugno 2005

Non so cosa è successo.

Gli alluvioni dei giorni scorsi hanno creato dei problemi al server e ora, mentre sono ancora in manutenzione, non so come riesco ad aprire il mio blog. Che abbiano eliminato i blocchi di sistema? Non ci voglio pensare...tanto la risposta non ce l'avrò mai.

Ho guardato la data del mio ultimo post. 27 maggio... Mamma mia...è passato quasi un mese!

Non lo so cosa è cambiato. Sono ancora in questo posto d'inferno a scaldare una sedia. Mi sono arrabbiata, ho urlato, ho pianto, ho riso, ho scherzato. E questa data famosa continuano a rimandarmela. Venerdì ho saputo che non sarà il 27 giugno. Sarà il 4 luglio. Ma sarà vero stavolta?

Aspetto...aspetto ancora.

E intanto...

Intanto respiro di sollievo perchè ho saputo che per mio padre c'è ancora tempo... arranco dietro a mille cose da fare, pressata da mille richieste, di quelle a cui non puoi dire di no... assecondo le capriole di un cuore che ha rinunciato a tanto ma e non vuole ancora arrendersi, nonostante tutto...  ascolto quella parte di me che vorrei cambiasse ma che allo stesso tempo resta sempre uguale, perchè non posso controllarla, nè io, nè nessun altro.

Questo, in fondo, è ciò che è successo in un mese. Giorni sempre uguali, ognuno con una spina diversa, ognuno con una sorpresa diversa, ognuno con un sorriso diverso.

Ma la tristezza, quella no che non riesco a mandarla via. Perchè aspettare non è mai stato il mio forte...

Vorrei essere capace di buttarmi dietro le spalle ogni momento passato. Bello o brutto che sia. Ma solo per il fatto che è "passato". Vorrei essere capace di dimenticare al punto da considerare ogni giorno come una vita nuova, ogni persona cara una persona nuova, da scoprire.... Ma non sono così. Ci ho provato...Dio solo lo sa se ci ho provato e se ci sto provando ancora. Ma io lo so che non sono così....

E certi momenti pesano. Certe cose accadute pesano... Stanno lì, ben fisse, scolpite dentro l'anima e non puoi strapparle via. E ti condizionano sempre, determinano i tuoi gesti, le tue parole, le tue scelte, le tue "non-scelte". 

Aspetto... Aspetto che arrivi il momento in cui scegliere ancora. Aspetto che cose che non dipendono da me si muovano, si evolvano in qualche modo. Aspetto di cambiare io...magari un miracolo che mi trasformi immediatamente in qualche altra persona, diversa da ciò che sono, una persona nuova, forse.

Nel commento al mio ultimo post mi era stato chiesto: "Ne vale la pena?"

Me lo sto chiedendo anche ora, e non solo in relazione a quanto avevo scritto un mese fa.

SI'.

Ne vale la pena.

SEMPRE.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 15:34 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (1)
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