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lunedì, 31 ottobre 2005

Un po’ me lo aspettavo. Ma quando sospetti una cosa è diverso dal sentirtelo dire senza mezzi termini. Perché nel primo caso puoi ignorarla e far finta che ti stai sbagliando, mentre quando te lo sbatte in faccia qualcuno che ha titolo per farlo…beh, la musica cambia.

Ne abbiamo parlato. Alla fine ha dovuto credermi e mandare a farsi benedire i suoi anni di studio nozionistico e di esperienze da manuale che gli consentono di guadagnarsi con poche visite al giorno quello che io guadagno in un mese. Ha dovuto ammettere che quello che gli stavo dicendo poteva essere una delle concause. E ha dovuto tenerne conto.

Risultato: Smetti di fumare. Fai attività fisica. Regolarizza l’alimentazione. Ecc…ecc… Cosa da cui NON puoi esimerti: rimuovere immediatamente ogni causa di “stress” (termine usato in senso moooolto lato e riferito a fatti ben specifici) ed evitare le emozioni forti come eviteresti la peste.

Gli ho chiesto, ridendo, se per caso avrei fatto prima a rinascere un altra volta.

Ma lui non si è messo affatto a ridere. E me l’ha detto senza fare una piega.

Bene. Adesso non posso più fare finta di niente. E neanche ingannare me stessa pensando che c’è una soluzione che prima o poi mi si parerà di fronte e risolverà tutto miracolosamente.

Ci sono stata un po’ male, lo confesso. Anzi, un bel po’.

Perché mi sono accorta di quante, troppe volte dici ad altri frasi tipo: “Stiamo tutti sotto il cielo”, senza essere profondamente e sinceramente consapevole, allo stesso tempo, che sotto quel cielo ci stai pure tu. Al massimo fai come Troisi, che di fronte al frate che gli diceva “Ricordati che devi morire” risponde: “Aspe’ che mo’ me lo scrivo”.

Sembrerà demente, ma devo prendere atto che questa consapevolezza mi è piombata dentro da poco. E per forza.

“Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo”. E’ un pensiero che ciclicamente mi ritrovo in mail grazie anche a quelle catene allucinanti che diffondono sorrisi, abbracci, belle intenzioni, battute e quant’altro. Mi sono chiesta se veramente sono capace di fare una cosa simile.

Sinceramente, pur non avendo paura della morte in se’ (che considero un passaggio, un momento di un’esistenza che non è solo quella che sperimento oggi) mi preoccupa un pochino pensare che se dovessi andarmene da qui ora, in questo istante, lascerei un bel po’ di cose in sospeso. Anzi, più che preoccupata ne sarei profondamente scocciata. Odio tutto quello che è incompleto, non finito, non DEfinito (il maiuscolo è voluto).  

Quindi ho deciso che intendo provarci. Lo devo a me stessa.

Allora…

Smettere di fumare. Al di là di qualsiasi discussione, credo che smettere di fumare sia un fatto di pura volontà. E io non smetto semplicemente perché non ho nessuna voglia di farlo. Punto.

Attività fisica. Corro già abbastanza per i miei gusti. Vero, starei meglio. Ma per il momento non ho ancora trovato il modo di allungare le giornate e diminuire le cose da fare. Quindi aspetto tempi migliori.

Alimentazione. Pausa pranzo in ufficio…Meglio un bel caffè. Altrimenti fra snack bar, tavola calda e rosticceria mi ritrovo dal gastroenterologo nel giro di un mese. Si mangia a casa. Il tutto dando per scontata la presenza di appetito o fame (e qui soprassediamo ancora).

Cause di stress. Lallero!!!!!!! Sorvolo per ovvi motivi su una sterile elencazione di situazioni o persone inequivocabilmente qualificabili come “fonte di stress”, ma devo prendere atto che le prime sono inevitabili, le seconde sono ineliminabili pena (minimo) la galera a vita.

Emozioni. Ari-Lallero!!!!!! Una vita senza emozioni? Manco a li cani!!! Ma dai…non ci prendiamo in giro. Che è? Devo morire prima di essere morta? Se qualcuno sa come si fa me lo dica, perché io non lo so.

Con tutta la buona volontà…credo che seguire le suddette prescrizioni, seppur sagge, equivarrebbe per una come me a mettersi sotto una campana di vetro e tenere sotto controllo pure l’ossigeno che entra.

La vita ci mette davanti ogni momento a situazioni che comportano una scelta. Ripenso a frasi tipo “Nella vita si cambia perché gli eventi ti costringono a cambiare o perché tu scegli di cambiare” . Che bugia enorme!!!! Attribuire alla vita, in generale, o ad un determinato evento nello specifico, quella che è solo ed unicamente una propria scelta è infantile e ridicolo. E si sconfina nel patetico quando una scelta, più o meno consapevole, viene nascosta dietro toni fatalistici, magari nella speranza che venga scambiata per qualcosa di inevitabile e indipendente da una semplice responsabilità individuale.

Non è la vita che sceglie. Non è la vita che ti costringe. Sei tu che scegli, nel bene e nel male. E te ne devi prendere la responsabilità.

Siccome oggi devo fare una scelta, è ora che mi sbrigo a farla.

Scelgo di non mettermi sotto una campana di vetro. Non ci penso proprio a fare il contrario.

Scelgo di imparare a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Magari ci riuscissi facilmente! Ma devo provarci…

E ci provo dicendo: BASTA!

Quante volte l’ho sentita in vita mia questa parola! Quante volte l’ho detta! Quante volte e quante persone care me l’hanno detta in quest’ultimo periodo….Oggi la dico io.

BASTA scappare di fronte a difficoltà, paure e responsabilità. Ce le hai, te le sei scelte e te le tieni. E le affronti.

BASTA con i perché. A certe cose non c’è risposta. Non ora almeno, ma metti in preventivo che forse non ci sarà mai e fattene una ragione. Una volta per tutte.

BASTA con le giustificazioni che cerchi di dare a ciò che non capisci. Non hai la certezza assoluta che quello che pensi sia la verità, e forse non l’avrai mai.

BASTA aspettarsi qualcosa da chi tocchi, vedi, senti, ma in realtà non c’è. Aumenti solo le tue ferite.

BASTA credere che esista qualcosa che possa essere un punto fermo. “Panta rei”, dicevano i greci. E niente è per sempre (vero Not?). Te ne devi fare una ragione. Anche di questo.

BASTA con le lacrime. Da oggi le versi solo per te, se necessario. Perché  non è vero che chi ti fa soffrire “Non ti merita”. La verità è che sei tu a non meritare che qualcuno te le faccia versare. E di questo non puoi che andarne fiera, fino a prova contraria.  

BASTA con i silenzi. Si cresce solo col confronto, col dialogo e con la chiarezza. Chi ci vuole stare è il benvenuto. Chi no, può veleggiare altrove. Meriti di più e di meglio, perché sei tu la prima ad offrire di più e di meglio.

BASTA a quei ricordi che ti bucano l’anima come un tarlo. E’ andata così e solo di ricordi non si può vivere. Archiviali. Saprai dove andarli a cercare se ne avrai voglia.

BASTA con gli incubi e con le notti senza riposo. Recupera i tuoi sogni e circondali di filo spinato perché chi provasse ancora ad entrarci capisca che non gli è più permesso farlo.

BASTA leccarsi le ferite. Devi ficcarti in testa che così smetti solo di vivere. E la vita, questa vita, è una sola.

BASTA….

BASTA anche scrivere. Ho le idee più chiare adesso.

Voglio cambiare anche questo posto. Non ho molto tempo per lavorarci sopra, ma non voglio che resti “chiuso” ancora per molto. Voglio parlare e sentirmi rispondere, voglio confronto e scambio, non solo da e con chi conosco già.

E non voglio smettere di sognare.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 15:14 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (1)
categoria:punti interrogativi