Dal momento in cui decido di mettere i piedi giù dal letto, è buona norma non rivolgermi la parola per almeno mezz'ora. Perchè E' LA MIA MEZZ'ORA, quella in cui mi rendo conto che devo svegliarmi (e a volte è difficile), mi ripeto come mi chiamo e comincio a collegare il cervello. Una specie di boot-strap, in pratica.
Finchè non ho bevuto il caffè non apro neanche gli occhi, e nel frattempo ignoro perfino terremoti, catastrofi naturali di vario tipo, rumori, chiacchiere, lamenti, vivi e moribondi in genere. Questo nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, sono capace di arrivare anche all'eliminazione fisica dello sfortunato interlocutore che non tiene conto del fatto che neanche la galera rischio, trattandosi di totale, seppur temporanea, incapacità di intendere e volere.
Sabato mattina. Un disastro....
Non so cosa è successo, forse venerdì sera più che addormentarmi sono svenuta. Fatto sta che l'unico occhio che sono riuscita ad aprire ha trasmesso al cervello intorpidito la seguente informazione: ORE 11.28! Una fucilata!!!!!
Da questo momento sarebbe dovuta scattare LA MIA MEZZ'ORA...
Invece è scattato di tutto. Nell'ordine:
1) TELEFONATA DI LAVORO. Di sabato mattina???????Ma chi cavolo ti ha detto di accendere il cellulare?Ti sta bene, cretina! Oddio, chi è?Cioè, lo so chi sei, ma non collego la tua faccia al nome...Rispondo. "Buongiorno. Disturbo?" Noooooooo, mica! Non aspettavo altro!... Faccio le consegne al pilota automatico, che se la cava egregiamente, e butto giù il caffè. Almeno apro gli occhi... Tardi...tardissimo...devo correre.
2) SMS N.1. Sono sulla porta del bagno.Torno indietro. Leggo. Sorrido.Rispondo. Poso il telefono e riparto.
3) SMS N.2. IDEM.
4) SMS N.3. E' la vodafone... E vabbè...Ma mo' ti frego io... Mi porto il cellulare appresso. Tiè!
5) TELEFONATA. Già in piedi? (dimentico che sono io ad essermi alzata in anticipo per domani) Ti metto in viva voce che intanto mi vesto. Devo andare da mia madre a fare l'infermiera...
6) SMS N.4...No...sto parlando (e intanto litigo con i i pantaloni)...rispondo dopo.
7) TELEFONATA IN ATTESA...la foto che vedo sul display non annuncia niente di buono.Ehi, scusa, ti metto un attimo in attesa..è mio fratello. Adesso mi sbrana... Previsione fondata: dovevo fare l'antidolorifico a mia madre almeno tre ore fa...non oso immaginare in che condizioni sta ora. Arrivo...abbi pietà...
8) SMS N.5. Vedi sms n. 4
9) SMS N.6. Vedi sms n.4 e n. 5. Anche perchè più tardi, quando riesco a leggerli, sono tutti e tre uguali. Chi me l'ha mandati potrebbe avere un principio di Parkinson...registrare l'informazione e farglielo presente alla prima occasione.
Arrivo trafelata sotto il portone di casa dei miei, citofono, chiudo la telefonata, entro. Con sommo orrore vedo che nell'androne, in attesa, ci sono due coppie, una che abita all'ottavo piano, una al settimo, che hanno appena chiamato l'ascensore che, tanto per cambiare, era fermo all'ottavo. L'ascensore può portare solo 4 persone. Ergo, nonostante il sorriso ebete che devo aver tirato fuori, credo di averli inceneriti con gli occhi. "Ma prego, andate voi" (e che devo fare?GRRRRRRRRR!!!!!)... 8 minuti!!!!!!!!!! Prova a farli passare quando hai fretta!
Arrivo e mi sento dire: "Ah, sei arrivata?" "No, papà. Quello che vedi è la proiezione astrale di tua figlia. Lei è ancora giù ad aspettare quel caspita di ascensore!"
Nei venti minuti seguenti riesco a: fare la famosa puntura, cambiare il letto, stendere un pò di panni, evitare di bestemmiare in sanscrito perchè la mammina esagitata ha urtato il bicchiere che si è fatto in mille pezzi indovina dove????? Ma sul tappeto, ovviamente! Ah...ho anche ripulito il tappeto e buttato i vetri. Scappo prima che succeda qualche altro danno e mi incastrino di nuovo.
Sotto casa incontro quel simpaticone dell'ultimo piano che mi dice: "Oddio, che hai fatto? Sembri appena scesa dal letto!" Ecco...tu mi ci manchi adesso... Sorrido, e: "Non fare rumore...sto ancora dormendo".
Varco la porta di casa ormai alla rispettabile ora delle 13,10 e: "Insomma, oggi non si mangia?" (Coro per due tenori e una voce bianca)
Ok. Mi pare giusto. Mentre cucino, di corsa, accendo lo stereo e metto su un cd...
"Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto, SCAPPA!...perchè è una frana!" (Simone Cristicchi)
Esatto!