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mercoledì, 30 novembre 2005

Ulteriore conferma che il caso non esiste. E che nessuno venga a dirmi il contrario...

Sono arrabbiata e delusa.

E siccome questo deve passare subito, non voglio che tramonti il sole su quello che sento. Lo butto qui. Qui resta e qui si chiude. Nel momento stesso in cui spegnerò questo pc e me ne andrò a casa. 

Una stupida ricerca su Google. Che non c'entrava niente con quello che ho riconosciuto immediatamente come un filo sottile sottile che mi ha portata da tutt'altra parte rispetto al punto di partenza e a quanto cercavo. 

L'ho seguito quel filo, fidandomi dell'istinto...e tie'!!!! Dr Jekyll e Mr Hide sono un fumetto comico a confronto...

MA CHI SEI????? CHI SEI VERAMENTE???? COSA SEI?????? 

Se non l'ho capito prima un motivo ci sarà... Fa nulla. Meglio tardi che mai.

Adesso sì che mi fai pena. Adesso sì.

E adesso so che un altro schiaffo così dalla vita io non me lo prenderò MAI PIU'.

Fine.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 17:15 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (1)
categoria:il caso non esiste, mulini a vento
mercoledì, 30 novembre 2005

E’ dall’inizio di questa settimana che esco prestissimo da casa. Sveglia alle 5.00, tre quarti d’ora di restauro e poi fuori…

E’ ancora buio, le luci dei lampioni ancora accese, le strade quasi vuote e l’aria fredda che ti sfiora il viso è stranamente gradevole…ancora non puzza di smog.

Ho deciso che non mollo. Mi fa troppo bene iniziare la giornata così. Peccato che durerà solo fino a Natale…

Stamattina non è stato affatto facile. Il sonno arretrato comincia a farsi sentire, ma quello sarebbe il minimo. E’ che era troppo bello starsene al calduccio sotto le coperte, a sentire il rumore della pioggia. “Dai, non andarci oggi!...” (Non ci provare…se comincio così, finisce che tutti i miei buoni propositi vanno a farsi benedire entro due giorni. No, stavolta manco un terremoto mi smuove!) Mi viene da ridere…Guardo la sveglia e salto come un grillo…Oddio le 5.20!!!!!!!

Mentre prendo il caffè mi rendo conto che non sta semplicemente piovendo…quello che viene giù è un diluvio vero e proprio. E per non cedere alla tentazione di tornarmene a letto comincio ad immaginare una moltitudine di angioletti che dal cielo rovesciano migliaia di secchiate d’acqua…la storiella che raccontavo ai miei bimbi piccoli…(lo so che è demenziale, però quando devi svegliarti in fretta le provi tutte)

Esco. L’ombrello serve a ben poco…In qualche modo arrivo, tolgo il cappotto bagnato, ma ormai il danno è fatto. E vai con gli starnuti! Tre quarti d’ora, e a raffica, per la precisione. ‘Na bellezza!

E poi ripartiamo, io e Raffa. Un cappuccino caldo, la solita discussione su chi paga (oggi ho vinto io! E mica mi puoi mantene’ tu a cappuccini!) e la metro che ancora non è sovraffollata. Lei scende prima di me, ma è tanto bello passare quella mezz’oretta insieme, bello ritrovare una quotidianità che per tanti anni avevamo perso.

Accendo il lettore mp3. Neanche guardo il titolo di quello che sto per ascoltare. La riproduzione è casuale e mi diverte vedere cosa esce fuori così, a sorpresa.

Questo è quanto passa il convento oggi…

The rain came down
The rain came down
The rain came down on me
The wind blew strong
And summer's song
It fades to memory

I knew you when
I loved you then
In summer's yawn, now hopeless
You laid me bare
And marked me there
The promises we made

I used to think, as birds take wing,
They sing through life, so why can't we?
We cling to this, and claim the best
If this is what you're offering
I'll take the rain, I'll take the rain

The nighttime creases
Summer schemes
And stretches out to stay
The sun shines down
You came around
You love the easy days

But now the sun,
The winter's come
I wanted just to say
That if I hold
I'd hope you'd fold
And open up inside, inside of me

I used to think, as birds take wing…

This winter's song
I'll sing along
I've searched its still refrain
I'll walk alone
If given this
Take wing, and celebrate the rain

I'll take the rain…

 

I’ll take the rain – R.E.M.

“Prenderò la pioggia” …Chi, io? Ma vah????

Belli però i R.E.M. ...

Guardo fuori la finestra...continua a piovere e quel grigio palazzo che ha preso il posto del cielo e degli alberi che vedevo prima resta lì, appena offuscato dall'acqua che cade.

Non scendo oggi a vedere il Tevere...se continua così sarà lui a venirmi a trovare.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 10:44 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (2)
categoria:musica musica musica
lunedì, 28 novembre 2005

Un cd che giro e rigiro fra le mani...ancora non ci credo che l'ho trovato, ancora non ci credo che me l'ha regalato quando ha visto il salto che ho fatto appena i miei occhi si cono posati su quello scaffale.

"SACRARMONIA LIVE (IL VIAGGIO)" di Antonella Ruggiero, è la registrazione di un concerto del luglio 2003. Avevo scoltato, una volta, l'"Ave Maria" di Gounod cantata da quella che considero una voce indefinibile per quanto è bella, ma non mi aspettavo ce ci fosse molto, ma molto di più. Una versione meravigliosa di "Guantanamera", da brivido il  "Panis Angelicum" (questo però mi commuove a prescindere, pure se cantato da una campana stonata) e "Lo frate sole". Insomma...un capolavoro.

Ho deciso: stamattina la mia collega se lo sorbirà no stop... (a parte il fatto che mi ha già detto che lo vuole anche lei)

E poi...Beh, non è solo la gioia di averlo trovato che stamattina mi fa camminare a 20 centimetri da terra...più che altro è ciò che questo rappresenta per me. 

Un segno concreto di qualcosa che ieri mi ha investita con la potenza di un uragano. Non ci speravo più. Avevo smesso di provarci e forse anche di crederci. Stupidamente. Eppure bastava talmente poco...   

"Fra le dune scivolando

come in viaggio sto cercando
nuove destinazioni libere da confini.

Oasi e miraggi avvistando fra le dune

riscoprendo semplici convinzioni libere emozioni.

Fra le dune scivolando ci orientiamo ascoltando.

Siamo noi e il nostro canto.

Siamo noi, come un canto,

canto d'amore."

IL VIAGGIO

A chi ieri ha condiviso gioia e meraviglia con me...a chi ha pianto per me: grazie... :-)   

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 09:36 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (4)
categoria:musica musica musica, il bello intorno a me
martedì, 22 novembre 2005

I tuoi occhi pieni di lacrime che cercano una risposta nei miei... "Perchè?"

Non lo so perchè...non lo so, anche se so come ti senti...e so come si sente lei. 

"Fa male. Fa tanto male." Lo so.

Giò non lo capisce perchè guardi solo me, non capisce che l'ultima cosa che può dirti in questo momento è: "Andrà meglio la prossima volta"...proprio lui, quello con cui non hai mai avuto  bisogno di parole grazie a quella particolare empatia tipica del vostro essere gemelli.

E scoppi a piangere, in mezzo alla strada, tu che sei così riservato...E soffochi i singhiozzi contro la mia spalla, continuando a ripetere che fa male.

Per un attimo ti ho rivisto bambino, quando cadevi e ti sbucciavi le ginocchia e per paura delle sgridate dei grandi venivi a piangere da me, la tua complice, quella che era più uguale a te, quella con la quale ti picchiavi più che con gli altri maschietti e ci sformavi perchè finiva sempre alla pari.

Solo che stavolta non ti sei sbucciato le ginocchia...e non esiste un disinfettante per la tua ferita, un analgesico per questo dolore.

Mi chiedi di salire su a casa, non vuoi che vada via...forse aspetti da me una risposta che non ho ancora saputo dare neanche a me stessa.

Lo so già che devo giocare con tuo figlio mentre preparate la valigia e rimanete un pò da soli. Quell'uragano di bambino ha capito che qualcosa non va e sa di non poter contare sull'attenzione dei genitori che stasera sono così "strani". A tre anni fa già delle domande da grande... Non spetta a me dirglielo...e quando mi chiede perchè sono lì gli dico che sono venuta per giocare un pò con lui. Si accontenta della risposta, anche se non sembra tanto convinto...

Le troveremo le parole per dirglielo. Ma prima dobbiamo trovare le parole per dirlo a noi stessi, no?

Le troveremo... Come ho trovato le parole che ho detto a tua moglie, parole che ho detto a me per prima, ieri sera. Non è stato così difficile...in fondo erano quelle che avrei voluto sentirmi dire io, giusto un anno fa.

Sarà lui, il vostro angioletto, a rischiarare piano piano il buio in cui siete ora.

Questa è l'unica risposta, l'unica certezza che ho.

Ti voglio bene, fratellone. 

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 08:46 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (3)
categoria:quello che ho da dirti
lunedì, 21 novembre 2005

Dal momento in cui decido di mettere i piedi giù dal letto, è buona norma non rivolgermi la parola per almeno mezz'ora. Perchè E' LA MIA MEZZ'ORA, quella in cui mi rendo conto che devo svegliarmi (e a volte è difficile), mi ripeto come mi chiamo e comincio a collegare il cervello. Una specie di boot-strap, in pratica.

Finchè non ho bevuto il caffè non apro neanche gli occhi, e nel frattempo ignoro perfino terremoti, catastrofi naturali di vario tipo, rumori, chiacchiere, lamenti, vivi e moribondi in genere. Questo nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, sono capace di arrivare anche all'eliminazione fisica dello sfortunato interlocutore che non tiene conto del fatto che neanche la galera rischio, trattandosi di totale, seppur temporanea, incapacità di intendere e volere.

Sabato mattina. Un disastro....

Non so cosa è successo, forse venerdì sera più che addormentarmi sono svenuta. Fatto sta che l'unico occhio che sono riuscita ad aprire ha trasmesso al cervello intorpidito la seguente informazione: ORE 11.28! Una fucilata!!!!!

Da questo momento sarebbe dovuta scattare LA MIA MEZZ'ORA...

Invece è scattato di tutto. Nell'ordine:

1) TELEFONATA DI LAVORO. Di sabato mattina???????Ma chi cavolo ti ha detto di accendere il cellulare?Ti sta bene, cretina! Oddio, chi è?Cioè, lo so chi sei, ma non collego la tua faccia al nome...Rispondo. "Buongiorno. Disturbo?" Noooooooo, mica! Non aspettavo altro!... Faccio le consegne al pilota automatico, che se la cava egregiamente, e butto giù il caffè. Almeno apro gli occhi... Tardi...tardissimo...devo correre.

2) SMS N.1. Sono sulla porta del bagno.Torno indietro. Leggo. Sorrido.Rispondo. Poso il telefono e riparto.

3) SMS N.2. IDEM.

4) SMS N.3. E' la vodafone... E vabbè...Ma mo' ti frego io... Mi porto il cellulare appresso. Tiè!

5) TELEFONATA. Già in piedi? (dimentico che sono io ad essermi alzata in anticipo per domani) Ti metto in viva voce che intanto mi vesto. Devo andare da mia madre a fare l'infermiera...

6) SMS N.4...No...sto parlando (e intanto litigo con i i pantaloni)...rispondo dopo.

7) TELEFONATA IN ATTESA...la foto che vedo sul display non annuncia niente di buono.Ehi, scusa, ti metto un attimo in attesa..è mio fratello. Adesso mi sbrana... Previsione fondata: dovevo fare l'antidolorifico a mia madre almeno tre ore fa...non oso immaginare in che condizioni sta ora. Arrivo...abbi pietà...

8) SMS N.5. Vedi sms n. 4

9) SMS N.6. Vedi sms n.4 e n. 5. Anche perchè più tardi, quando riesco a leggerli, sono tutti e tre uguali. Chi me l'ha mandati potrebbe avere un principio di Parkinson...registrare l'informazione e farglielo presente alla prima occasione.

Arrivo trafelata sotto il portone di casa dei miei, citofono, chiudo la telefonata, entro. Con sommo orrore vedo che nell'androne, in attesa, ci sono due coppie, una che abita all'ottavo piano, una al settimo, che hanno appena chiamato l'ascensore che, tanto per cambiare, era fermo all'ottavo. L'ascensore può portare solo 4 persone. Ergo, nonostante il sorriso ebete che devo aver tirato fuori, credo di averli inceneriti con gli occhi. "Ma prego, andate voi" (e che devo fare?GRRRRRRRRR!!!!!)... 8 minuti!!!!!!!!!! Prova a farli passare quando hai fretta!

Arrivo e mi sento dire: "Ah, sei arrivata?" "No, papà. Quello che vedi è la proiezione astrale di tua figlia. Lei è ancora giù ad aspettare quel caspita di ascensore!"

Nei venti minuti seguenti riesco a: fare la famosa puntura, cambiare il letto, stendere un pò di panni, evitare di bestemmiare in sanscrito perchè la mammina esagitata ha urtato il bicchiere che si è fatto in mille pezzi indovina dove????? Ma sul tappeto, ovviamente! Ah...ho anche ripulito il tappeto e buttato i vetri. Scappo prima che succeda qualche altro danno e mi incastrino di nuovo.

Sotto casa incontro quel simpaticone dell'ultimo piano che mi dice: "Oddio, che hai fatto? Sembri appena scesa dal letto!" Ecco...tu mi ci manchi adesso... Sorrido, e: "Non fare rumore...sto ancora dormendo".

Varco la porta di casa ormai alla rispettabile ora delle 13,10 e: "Insomma, oggi non si mangia?" (Coro per due tenori e una voce bianca)

Ok. Mi pare giusto. Mentre cucino, di corsa, accendo lo stereo e metto su un cd...

"Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto, SCAPPA!...perchè è una frana!" (Simone Cristicchi)

Esatto!

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 13:25 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (3)
categoria:vita da fantozzi