E' un pezzo che non scrivo... E come dice Mareecioccolata, avrò pur fatto qualcosa in questi giorni... (chissà che cosa, vero? ;-)...)
Tanti giorni passati in fretta, uno dopo l'altro, travolta da mille cose, più o meno importanti, più o meno belle.
Tempo per me...in fondo l'ho trovato. Affrontare una "salita" richiede tempo. E anche volontà, nel mio caso. Però ho cominciato e intendo finire.
C'è una canzone di Pacifico, tratta dal suo ultimo cd, uscito da pochi giorni. Tanto per cambiare, ancora una volta parole e musica che colpiscono dritto al cuore...
"L’esperienza!!
Giunti in fondo la risposta è inaspettata:
dopo mille e più scalini, parte un’altra scalinata
con il fango sulle scarpe, con le unghie nere
rovistando nei cestini e nelle pattumiere
per cercare lo scontrino, la stagnola luccicante
il tagliando, la metà mancante...
Se bastasse il conforto della tradizione,
fedelissima cartina segna già la direzione
Se bastassero i bei modi dell’educazione, selezione accuratissima di abiti e parole
Se riuscissi a farmi forza con la religione,
per la via febbricitante
in fondo agli occhi una visione.
L’innocenza che ti han dato in pegno appena nato
È un dipinto che ogni giorno il tempo ha cancellato
E’ un mosaico colorato che ha smarrito i pezzi,
è una pergamena antica che si sbriciola.
L’esperienza!!
Giunti in fondo la risposta è inaspettata:
dopo mille e più scalini, parte un’altra scarpinata
Con i buchi sulle scarpe, le valigie piene,
Lungo impervi saliscendi e torte mulattiere
Per scovare il panorama, il belvedere, l’acqua limpida e invitante,
la metà vacante…
L’età adulta insospettisce
La coscienza fiuta:
questa è un’opera che resterà incompiuta
L’età adulta irrobustisce
La coscienza aiuta:
questa è l’opera e si lascerà incompiuta
L’età adulta insospettisce
La coscienza è nuda…"
L'incompiuta - PACIFICO
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Ecco...è un pò così che mi sento, da circa due mesi a questa parte.
Un altro compleanno, il tempo che passa veloce, un'età "adulta" che a volte ti sta un pò stretta perchè la tua testa pensa e ti fa fare cose che di "adulto" hanno ben poco.
Da un lato pensieri che ti riportano indietro a quello che è stato, alle piccole e grandi scelte che hai fatto, a quelle importanti, che hanno condizionato la tua vita dandole una direzione ben precisa. E quante cose "incompiute!!...
L'università, per esempio...No, non che me ne faccia un cruccio, ma io odio le cose incompiute. E quando ci penso mi dico che in fondo tre esami e la tesi non sono poi una "salita" così difficile da affrontare...posso farli quando voglio...
Dall'altro lato la consapevolezza del valore di quello che hai vissuto, dell'importanza di un simile bagaglio. E te ne accorgi quando sei in grado di capire, anche senza parole, quello che vive chi sta intorno a te. Perchè tu ci sei passata...e magari ti trovi a dire o a fare quello che avresti voluto qualcuno dicesse o facesse per te quando eri tu a vivere quell'esperienza. E forse è un modo per non lasciarla "incompiuta".
Odio le cose incompiute, odio i sospesi, i non detti, i non fatti...
E mi ritrovo spesso a prendermela con me, con le mie debolezze, col tempo che corre e non ti permette di fare tutto quello che vorresti, A volte non ti permette di farlo bene.
Rileggo e penso che quanto sto scrivendo può sembrare, soprattutto a chi non mi conosce, di una tristezza infinita.
Ma in realtà non è così. Non è tristezza quello che provo. Soprattutto di fronte a questi ultimi giorni che per me sono stati molto importanti e di grande gioia ed emozione.
E' meraviglia di fronte alla serenità con cui formulo riflessioni che voglio lasciare qui soprattutto per me. Come un punto fermo, per oggi.
Un'altra scalinata...
Da affrontare con uno sguardo a quella appena terminata e con la consapevolezza che, anche col fiatone, l'importante è continuare a salire.
Perchè sono curiosa di vedere che cosa c'è alla fine...