Chissà quando l’avevo inserito sull’agenda del telefono…Chissà perché, poi, visto che certe date non si possono dimenticare anche volendolo. E come se non bastasse, maggio è talmente pieno di ricorrenze che ci vorrebbe un promemoria a parte rispetto a tutto il resto dell’anno.
Fatto sta che ha suonato.
Sullo schermo è apparso in quattro caratteri e un numero quello che è stato il mio primo pensiero, stamattina, quando ho aperto gli occhi.
Istintivamente, senza pensarci, ho allungato la mano verso il fisso. E subito dopo ho sentito arrivare un sorriso, amaro…Ma che telefono!..nessun telefono…il mio telefono lì non ci arriva. Non c’è un numero per chiamare e nemmeno una voce, registrata ma cortese, che ti permette di realizzare che “l’utente da lei chiamato è momentaneamente irraggiungibile. Riprovi più tardi. Grazie!”…
E mi è venuto in mente il film di ieri sera. L’avevo già visto “Cast Away”, ma era un altro periodo della mia vita, e a tanti particolari non avevo fatto caso.
Prendi l’aereo delle tue sicurezze e della quotidianità, credendo che siano immutabili ed eterne…Ma poi succede qualcosa che solo nelle tue peggiori paure sai che è possibile accada, e ti ritrovi senza nient’altro che te stesso, naufrago su un’isola deserta…
Due scelte: o ti lasci morire o lotti per vivere.
Se lotti, ti ferisci, ti fai un male assurdo e inimmaginabile, ma hai la possibilità di vincere.
E vincere può voler dire recuperare quel te stesso che si era perso appoggiandosi a ciò che non può durare, confidando in ciò che è solo parvenza di sicurezza e stabilità. Può voler dire trovarsi non più davanti ad un bivio in cui devi subito e per forza scegliere fra vita e morte, ma addirittura davanti ad un quadrivio, con una nuova consapevolezza di te stesso e addirittura con una possibilità in più: quella di avere tutto il tempo che vuoi per scegliere quale strada prendere…
“E adesso so cosa devo fare: devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa potrà portarmi”…
Credo che questo sia l’unico regalo che posso farti...quello che so gradiresti di più: continuare a respirare e sperare in quello che porterà la marea, domani.
Ci provo, ok?
Buon compleanno, pa’…
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 13:40 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (7)
categoria:punti interrogativi, quello che ho da dirti
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