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Template base: Honey by Splinder modificato da me. Host immagini: Altervista Il calendario l'ho preso qui: My House On Web Anche stavolta la foto di testa è un regalo di Notforever. Ovviamente i diritti d'autore sono suoi. Grazie Sorella! :-* Solo una mente con seri problemi potrebbe considerare questo blog al pari di una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato secondo la luna, più o meno di traverso, della titolare. Quanto regolamentato dalla L.62/2001 è decisamente tutt'altra cosa.
venerdì, 30 giugno 2006

natur131

Un'immagine trovata per caso in rete. E sembra che qualcun altro ha visto con i tuoi occhi...tanti anni fa.

Il naso schiacciato sul vetro dell'oblò, gli occhi pieni di splendidi colori, caldi e morbidi come carezze, la voglia di fermare quel tempo e quell'aereo che volava sopra le nuvole immerso in un tramonto "al contrario".

Io non sapevo quanto potesse essere bello vedere il sole tramontare su un letto di nuvole...I tramonti io li conoscevo solo visti da qui, con i piedi ben piantati a terra.

Quel giorno ho imparato che se una cosa è bella vista da quaggiù, ancor di più lo è se la vedi da un altro punto di vista: dall'alto. Che a volte vedere una cosa dall'alto te la fa apprezzare di più. Che l'andare al di là della "terra" del coinvolgimento emotivo per vedere "dall'alto" del distacco, allarga l'orizzonte della comprensione.

Vorrei poter prendere un aereo ogni volta che non capisco quello che vivo e che vedo...ogni volta che la terra si alza in un vortice polveroso intorno a me, impedendomi di capire e di vedere anche ciò che è più ovvio e visibile. 

A volte un aereo è anche un'agenda non tua che trovi su un letto, con queste parole...

Le lascio qui... 

"La vida siempre es una fiesta, ya que solo se trata del momento que vivimos en el presente.
Tal vez pienses hoy que en tu dia no transcurre exactamente de acuerdo con tus expectativas.
Pero si la vida te preguntara: ¿Que has hecho tu por mi?..¿cual seria tu respuesta?...
Nada se da sin esfuerzo, ni siquiera los milagros.
Para que un milagro tenga lugar es necesario tener fe.
Para tener fe hay que vencer la barrera de los prejuicios.
Para derrumbar las barreras de los prejuicios hace falta tener coraje.
Para tener coraje es necesario dominar el miedo......y asi sucesivamente.
Haz las paces con tus dias!
No olvides que la vida esta de tu lado."
- Paulo Coelho Agenda 2005 -
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 13:02 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (12)
categoria:punti interrogativi
lunedì, 26 giugno 2006

250606

25 giugno. Ieri. Ma ci ripenso....Adesso, tra me e me.

La fotografia di un attimo, di un pensiero, di un filo sottile lungo il quale corre una carezza...che arrivava dove doveva con i suoi colori e il suo significato, nonostante io non lo sapessi.

Lo so, adesso.  

Perchè la guardo...

...E mi regala pace.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 11:23 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (5)
categoria:il caso non esiste
venerdì, 23 giugno 2006

Esci di casa una mattina, con un unico scopo: passare un po’ di tempo accanto ad una persona cara, nonostante sia qui per un impegno di lavoro.
“Guarda, ti aspetto. Mi faccio un giro e ci rivediamo qua…mica posso entrare, su…”
E invece mi ritrovo col pass in mano e l’occasione di imparare qualcosa su un argomento interessante anche per il mio lavoro.
Solo che…solo che non avevo fatto i conti con la Pinacoteca dei Musei Capitolini. No, non ho resistito. Ma chi se ne frega del mondo…Sto qua e me la godo!

La Maddalena penitente - TintorettoPura adorazione di fronte a questa signora qua...
La foto non rende bene. Manca addirittura quello spicchio di luna bianco-latte che spunta all’angolo alto a destra e i colori non sono più chiari e definiti rispetto all’originale, ma anche così per me è quasi ipnotica… Sarà per le letture in cui sono immersa ultimamente, sarà per lo stile del Tintoretto (non è amore folle quanto per Caravaggio, ma ce la caviamo…) sarà per i particolari che ad ogni sguardo sembrano balzarti sotto gli occhi… Giravo e rigiravo, ma alla fine tornavo lì davanti.
Un paio di telefonate…uno sfottò, una chiacchierata, e ritorno in compagnia dei Maestri mentre strizzo l’occhio al Caravaggio…"Beh…vado a guardarmi un po’ anche gli altri, su…che tu hai sempre la mia attenzione."


E mi attira tanto, un po’ messo da parte, un pastore addormentato.
Diana ed Endimione - Pier Francesco MolaLa targhetta: Pier Francesco Mola - Diana ed Endimione. Reminiscenze scolastiche… Luciano, uno degli argomenti che ho discusso all’esame di maturità, ne parlava…Un pastore che ottiene da Giove il dono dell’eterna giovinezza ma in cambio è condannato ad un sonno eterno. E ogni notte la Luna/Diana, innamorata di lui, lo va a trovare.
E resto lì a pensare…magari è un’altra conferma che il caso non esiste…

Un altro giro, stavolta non da sola. L’ultimo, e poi via, con una sottile ritrosia a lasciare questo paradiso di colori. Ci torniamo, no?
Una passeggiata lunghissima in cerca di un posto dove mangiare, i personaggi strani di via dei Fori Imperiali, un pranzo che proprio pranzo non è…giusto qualcosa, che fa troppo caldo, e poi finalmente un caffè, al fresco, nel salotto di casa…
Ho ricevuto un bel regalo ieri. E tu che me l’hai fatto non puoi neanche immaginare che iniezione di “vita” è stata per me la tua presenza qui. No, non ci perderemo ancora di vista.

Non voglio. E non succederà.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 16:24 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (8)
categoria:il bello intorno a me
mercoledì, 21 giugno 2006
Un altro traguardo importante. Uno dei primi, fra i tanti piccoli e grandi che verranno.
Ho sempre preteso molto da te. Ti ho sempre trattato "da grande", anche se usavo parole da bambino per rispondere alle tue domande, ti ho sempre chiesto educazione, serietà e impegno nelle cose importanti, ma non sempre sono stata capace di gratificarti nel modo giusto per i tuoi meriti e le tue conquiste.
Il lungo discorso di qualche sera fa è una delle cose più belle che hai saputo regalarmi...un pò di tempo per stare insieme solo noi due, alla faccia delle mie giornate di corsa e di tutti i tuoi impegni. La tua voce che sta perdendo giorno dopo giorno i toni morbidi e squillanti di quando eri bambino...e ci ridi quando per telefono ti scambiano per papà o per zio... Le frasi secche ed essenziali tipiche di quella timidezza che piano piano stai vincendo... La sfrontatezza e la spontaneità che ostenti quando ti senti a tuo agio, come davanti ad un'amica...
Non volevi che venissi con te.
Giusto, ti ho risposto, sei grande. E sei libero. E io ho fiducia in te.
Giusto, ho detto a me stessa, è una persona libera, hai sempre voluto che lo fosse, gli hai sempre insegnato a scegliere prospettandogli possibilità e conseguenze, ripetendo sempre che nessuno può essere responsabile per le scelte altrui.
Ma all'ultimo minuto ci hai ripensato, preso dal panico. Difficile ammettere che per allentare la tensione avevi bisogno del tuo clown...che non aspettava altro che dimenticare tutto il resto solo per esserti vicino.
Un'attesa che non finiva mai...e giù battute e risate, mentre eri tutto fiero di sentire quell' "Ammazza che simpatica!" del tuo amico che quando chiama a casa non dice manco "Buonasera", e ti emozionavi nel ricevere un “In bocca al lupo” in più...
Lo sapevi che stavo lì, dietro la porta, con le orecchie tese. Mi avevi sorriso, quando ti ho fatto scivolare nella tasca dei pantaloni quella piccola immagine..."E' accanto a te, ricordatelo."
Quei cinquanta minuti sono stati infiniti. La tua voce decisa e spigliata, la battuta facile, gli sguardi entusiasti delle tue compagne che erano dentro ad ascoltarti, rivolti a me per dirmi che stava andando tutto bene...E alla fine tre professoresse che si avvicinano con la scusa di chiudere la porta e senza farsi vedere dalla presidente di Commissione mi lanciano tre sorrisi e un "E' stato bravissimo!" sottovoce, ma urlato dal cuore...
Ti sei quasi vergognato quando ti ho dato un bacio davanti ai tuoi amici…ma pure se facevi il grandone me lo dicevi con gli occhi quanto eri contento…
Era piena di parole quella lacrima che rotolava sulla tua guancia quando sei tornato in camera per darmi ancora la buonanotte, dopo che hai trovato sotto il cuscino il bigliettino con la foto di Einstein che fa la linguaccia e le parole che a voce non sempre è facile dire per una che fuori fa la dura, ma nel cuore sai bene che non lo è.
Così, finalmente, sono riuscita a dirtelo.
Perché sei semplice e bello nel cuore, perché sei affidabile e serio, perché in questi ultimi mesi sei andato avanti da solo, senza chiedere niente a nessuno e ti sei impegnato più di prima stringendo i denti nonostante il grande dolore che avevi dentro…
Sono fiera ed orgogliosa di te.
Ti voglio bene, tesoro…
Mamma
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 15:27 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (9)
categoria:il bello intorno a me, quello che ho da dirti
venerdì, 16 giugno 2006

12859

 

...Anche quando ciò che c'è intorno ha perso colore...

 

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 15:12 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (3)
categoria:quello che ho da dirti