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Template base: Honey by Splinder modificato da me. Host immagini: Altervista Il calendario l'ho preso qui: My House On Web Anche stavolta la foto di testa è un regalo di Notforever. Ovviamente i diritti d'autore sono suoi. Grazie Sorella! :-* Solo una mente con seri problemi potrebbe considerare questo blog al pari di una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato secondo la luna, più o meno di traverso, della titolare. Quanto regolamentato dalla L.62/2001 è decisamente tutt'altra cosa.
mercoledì, 26 luglio 2006
Ci sono giorni che vorresti cancellare dal calendario. Come marinare la scuola il giorno del compito in classe, come fare un salto per oltrepassare una pozzanghera o una crepa che trovi sulla tua strada, come addormentarsi e svegliarsi 24 ore dopo…tutto passato…ci ripensiamo fra un anno.
Perché ti senti come se proprio quel giorno il compito in classe è troppo difficile per te, che in quella pozzanghera ci stai dentro con tutte le scarpe, dentro quella crepa ci sei caduta…e non puoi dormire per 24 ore di seguito…non te lo permetterebbero.
Ricordi che senti come ortiche attorno al cuore. E bruciano. E lo sai bene che sei stata tu a mettercelo, il tuo cuore, in quelle ortiche.
Come quel giorno, da bambina, quando insieme ai papaveri hai tirato via un intero ramo di ortica.
Te lo ricordi, papà?
Tu che mi dicevi: “Ce le hai messe tu le mani nell’ortica, sbadata che sei…con chi te la vuoi prendere?” e sorridevi e cercavi di consolarmi con mille carezze dicendomi che il dolore sarebbe passato. Io che piangevo dal dolore che invece non  passava…ma il tuo sorriso e le tue carezze me lo facevano dimenticare.
Oggi l’hai fatto ancora…e tanti anni sono passati.
Il tuo sorriso e le tue carezze, i tuoi occhi…un sogno bello che spiega e illumina un incubo che non volevo capire e che mi ha terrorizzata per giorni…
Eppure quelle tue gambe che si allungavano facendoti così innaturalmente alto, quegli occhi rossi e cattivi che avevano preso il posto dei tuoi occhi azzurri e dolci, il nodo di quella orribile cravatta rossa che aveva preso il posto di quella che ti avevo regalato io, quella che hai portato con te nel tuo viaggio… Erano tutti segni che potevo e dovevo capire. E tu lo sapevi che non li volevo capire. Per questo la tua rabbia…diretta a me, a me sola.
Mi hai insegnato ad essere onesta e sincera nelle azioni e nel cuore…che solo così puoi avere il coraggio di guardarti allo specchio senza sputarti in faccia. A dare senza fare calcoli, senza mezze misure…che non esiste amore sprecato. A rinunciare per amore…che non esiste amore dove c’è egoismo. Ad assumermi la responsabilità delle scelte che faccio…che ogni azione ha delle conseguenze. Ad aver cura della mia dignità di persona, a non umiliare e sminuire me stessa di fronte a chi non sa valutare chi ha di fronte…che le persone che amiamo, al di là della famiglia in cui nasciamo, ce le possiamo scegliere. E questo amore è gratuito…è un dono da rispettare e da curare.
Ma questa tua figlia strampalata ha tirato via papaveri e ortiche. Le è capitato ancora.
In quella crepa ci sta da tanti anni. Ma sa che ne può uscire perché quelle mani tese aspettano solo che lei le stringa. E in qualche modo ne uscirà…glielo dicono le tue carezze.
In quella pozzanghera c’è caduta da molto meno. Ma si è talmente sporcata da avere provato schifo persino per se stessa. Non basterà una semplice doccia per farla ritornare quella che era, ma il coraggio di grattare via tutto, fino a portar via la pelle se necessario, ce l’ha. Glielo danno i tuoi occhi sorridenti…azzurri, guarda caso, ma di quell’azzurro limpido e pulito di chi mai è stato capace di usare bilance diversamente e meschinamente tarate per pesare quello che ha preso e quello che ha dato.    
Il compito in classe è iniziato, papà…non l’ho marinata la scuola. E intendo finirlo, prima di girare pagina.
Non so quello che scriverò tra un’ora, ma so quello che ho già scritto…
Prima di uscire da casa…Un sorriso. Senza parole. Ma dal cuore. E’ arrivato…e lo sappiamo tutti e tre…
Sotto la metro…Alex che canta…Ancora. Sempre la stessa. Guardo l’ora…le 9.13. Quasi non credo a quella voce, che scandisce parole pacate e serene…Viene da quel posto ben preciso del cuore che non posso confondere. Ma è la MIA voce. “Hai scelto tu, non io. Resta dove hai scelto di stare: FUORI!”
 
Grazie Pà… Sei meno morto tu di chi uccide la parte più vera e bella di sé e riempie il vuoto che ne rimane con leggi, fariseismi, parole e frasi fatte, da elargire qua e là con la stessa leggerezza con cui distriburebbe un chilo di Baci Perugina.
Perché l’Amore, quello vero, non è fatto di parole blu scritte su un rettangolino di carta semitrasparente...è fatto di gesti e segni concreti che vanno al di là del tempo e dello spazio, e i suoi frutti sono di pace e di gioia.  
Perchè anche oggi mi hai dimostrato che l'Amore, quello vero, non muore mai.
Ti voglio bene papà...
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 11:50 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (29)
categoria:punti interrogativi, il bello intorno a me
mercoledì, 19 luglio 2006

tiger9

Dorme da troppo tempo.Non sa ancora se svegliarsi del tutto o continuare a sonnecchiare.O magari rimettersi a dormire.

Non le va proprio di pensare nè di decidere...Nel dormiveglia non si decide niente, perchè l'apatia e il senso di torpore avvolgono la volontà con nebbia ovattata. 

Sembra quasi innocua.

Ma per ora è meglio non accarezzarla contropelo...

Perchè quando si sveglia male da un lungo sonno, ha fame.

E se tornasse?

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 16:58 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (12)
categoria:sano cinismo
mercoledì, 19 luglio 2006

18lug06

L'acqua che scorre. In silenzio.

Per un attimo lo senti quel silenzio, perchè all'improvviso sovrasta musica e voci e rumori intorno.

Barchette di carta...ne visualizzi una per ogni pensiero.  Una piccola flotta di navi pirata. 

Le metti lì, su quell'acqua, come quando eri bambina.

Ti giri, chiudi gli occhi e...

...Porta via tutto...per favore...

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 13:52 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (12)
categoria:il bello intorno a me
venerdì, 14 luglio 2006
Sorrido di fronte ai commenti del post precedente, uno di quei momenti di sclero folle in cui lascio qui pensieri ed emozioni non proprio positivi, tanto per far credere a me stessa di non portarmeli dentro…magari così fanno un po’ meno male…
Sorrido per il semplice piacere di vedere che c’è qualcuno che comunque, pur senza capire niente o poco più che niente di quello che hai detto, “fa il tifo” per te.
Già...splendida giornata una di queste passate.
Una di quelle giornate che ti ricaricano le pile e ti danno energia per affrontare tutto ciò che ti pesa e ti toglie il fiato...una di quelle che vorrei più spesso...con le persone giuste, ovviamente.
Non so se e quanto io la meritassi, ma so il bene immenso che mi ha fatto.
Non me lo chiedo più il perché di certi regali che la vita ti fa quando meno te lo aspetti. E neanche voglio vivere pensando che sarà sempre così…quando l’ho fatto ho sempre rovinato tutto, e a soffrirne sono stata comunque io.
“Viviteli fino in fondo certi momenti.” mi ha detto tempo fa qualcuno.
Esattamente quello che intendo fare…
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 12:48 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (11)
categoria:punti interrogativi
lunedì, 10 luglio 2006

E che posso prendermi (tra l'altro per forza, pena il fatto di perderle senza che vengano pagate) tre giorni di ferie in santa pace io?

Manco per niente!!!!

Un pò di cose che all'improvviso non tornano... Che scema! Troppo distratta sono ultimamente... Ma tanto le bugie hanno le gambe corte!...Molto corte.

Un altro trasloco al lavoro, appena anunciato. In tre giorni senza me e senza la responsabile (in ferie pure lei) so già come andrà a finire... e la cosa non mi piace affatto.

Per il momento mi godo quello che mi aspetta domani, che per fortuna non ha nulla a che vedere con tutta la "monnezza" circostante.

E poi voglio stare a vedere cosa succede.  Ma  stavolta come il cinese sulla riva del fiume...

E potesse cogliermi un fulmine se metto in essere UNA sola azione, anche la più stupida e semplice, che possa cambiare il corso discendente delle cose, nella vana e vaga speranza di recuperarle.

Devono andà a scatafascio da sole.

E così sia, se proprio deve essere.

(OH! Adesso mi sento decisamente meglio!)

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 17:53 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (5)
categoria:mulini a vento