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Template base: Honey by Splinder modificato da me. Host immagini: Altervista Il calendario l'ho preso qui: My House On Web Anche stavolta la foto di testa è un regalo di Notforever. Ovviamente i diritti d'autore sono suoi. Grazie Sorella! :-* Solo una mente con seri problemi potrebbe considerare questo blog al pari di una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato secondo la luna, più o meno di traverso, della titolare. Quanto regolamentato dalla L.62/2001 è decisamente tutt'altra cosa.
lunedì, 23 ottobre 2006
 
Sono ostinate queste catene
Il cuore mi fa molto male
Quando cerco di spezzarle.
Libertà è ciò che voglio
Ma ho vergogna solo a sperarla.
Sono certo di trovare in te
Una ricchezza inestimabile.
Sono certo che tu sei il mio amico migliore
Ma non so liberarmi degli orpelli
Che riempiono le mie stanze.
Sono avvolto in un sudario
Di polvere e di morte
Che odio
Ma stringo a me con amore.
Sono molti i miei debiti
Gravi i miei errori
Profonda e pesante la mia vergogna
Ma quando vengo a chiedere il mio bene
Tremo nel timore di essere esaudito.
 
- R. TAGORE -
...E' come rifiutare una medicina amara, che però è l'unica che può guarirti.
E lo sai bene, questo, come lo sapeva Pinocchio...
Come sai che adesso non basta più aspettare che passerà.
Allora...
MUOVITI!!!!
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 18:08 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (10)
categoria:punti interrogativi
lunedì, 16 ottobre 2006

Pausa.

E un cd in prestito.

Era chiaro.

Avrei dovuto capire.

E magari morirò
di tanto amore
magari no
chi lo può dire?
Un anno e più non è uno scherzo
può renderti diverso
un anno è la fotografia
di te stesso che vai via.
E lei è lei, non può cambiare
dolcissima e immortale.
Presto, dov'è la mia faccia più dura
che non veda che ho paura.
E mentre andrò dovrò pensare
tu non sei uomo da piegare
quante ne ho avute, quante ne ho volute
e poi dimenticate.
C'è chi mi odia per gli amori da un'ora
e chi mi cerca ancora
e non sa che avrei bisogno stasera
più che d'altro d'una preghiera.
Perché so.
Perché lo so.
Di tanto amore morirò
di questo amore morirò
avrò la faccia più dura
ma una parola e morirò
ha i suoi motivi la paura
dovrei saperlo già da un po'.
Ehi come stai sapore amaro
di appuntamenti a cui mancavo
di pensieri sempre i più buoni
cancellati dalle intenzioni.
Estate di corsa temporali d'agosto
e poi cambiare ad ogni costo
ehi come stai, sapore amaro
di una fine sicura.
Perché so.
Perché lo so...

- Ivano Fossati -

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 17:17 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (5)
categoria:il caso non esiste
venerdì, 13 ottobre 2006

"Facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno X, mi viene detto dall'alunno Y di non preoccuparmi. Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre, e simulando di parlare ad una terza persona urla "Scotty, teletrasporto!". Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno X fuoriesce dall'armadio"

Ok. I tempi sono cambiati: la scuola non è più quella di una volta. Ma cose come quelle che ho letto qui: www.notadisciplinare.it/ , quando andavo a scuola io erano praticamente inimmaginabili...

Troppo bellino!!!!!!!!

Ho deciso: lo linko questo sito.

Temo che ne avrò bisogno...

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 14:49 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (5)
categoria:il bello intorno a me
giovedì, 12 ottobre 2006

Combinazione capace di polverizzare qualsiasi freno inibitorio per scatenare reazioni aggressive... Anche in pubblico. In certi casi la violenza non serve. Come si usa dire: "Ne uccide più la lingua che la spada"...

F.: Voi donne...ma che fareste senza di noi?

Io: Staremmo meglio, che domande...

F.(tono da sfotto',rivolto alla moglie che lo guarda con aria compassionevole): Seeeeeeeh! Ma dove lo trovi tu un altro strafigo come me?

Io: Credo che ha molte più probabilità lei di trovare uno strafigo che tu di trovare un'altra pazza che ti sopporti per tutto questo tempo e alle stesse condizioni...

F.:Guarda, mia cara, che è stato accertato che voi donne siete più numerose di noi. Pensa che per ogni uomo ci sono 7 donne!!!!! 7, capisci??? Figurati...una al giorno in una settimana...Cambiare...Cambiare... Noi possiamo. E' per voi che è sempre la stessa minestra...siamo troppo pochi....

Io: Ok. L'hai detto tu. E adesso puoi anche smettere di occuparti di questa povera Crista e cominciare a pensare alle altre 6...

M. (rivolta a me): Le chiavi della macchina le ho io! Andiamo?  

F.: ............ (colorito facciale tendente al bordeaux)

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 11:10 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (3)
categoria:sano cinismo
mercoledì, 11 ottobre 2006
Fermata dell’autobus.
Come al solito e più del solito sono in ritardo. E, fatalità, quando sei in ritardo l’autobus non arriva MAI…La gente alla fermata si accumula piano piano. Devo fare una telefonata, ma oltre al rumore del traffico e il chiacchiericcio della gente, tre tizi con inconfondibile accento campano seduti alla banchina ridono e scherzano in maniera così rumorosa che ci rinuncio: impossibile ascoltare ed essere ascoltati. Rimando a dopo e inganno l’attesa sfogliando nervosamente una rivista (450 pagine di pubblicità su 500…ma come si fa!!! Giusto per il campioncino prova del rimmel di Chanel..Col cavolo che la ricompro!) ma vengo distratta da una tipa sulla mia destra con l’aria decisamente da cretina che mi fissa insistentemente. Meglio: fissa ad occhi sbarrati la mia gamba destra. Lo sguardo ebete sale piano piano e ogni tanto incrocia il mio, infastidito. Ora, mi dicono tutti che in genere quello che penso riesco a dirlo prima con lo sguardo che a parole. Ma questa non capiva e allora, dopo aver cercato da sola cos’è che la attirava tanto della mia gamba, alzo la testa e me ne esco con un poco gentile: “Ma che te guardi?” Non faccio in tempo a finire la frase che una vocetta isterica, con coreografia di dito puntato sulla mia gamba, urlacchia: “Una ca..una ca..una ca..”  “…’Cazzo dici????Ma sei scema?” (Pazienza finita. Sei morta, piccola…)
“E’ nu’ grilletto!!! Levacell’ ‘a signorina!” Capisco subito che cosa sta succedendo, prima che il più anziano del trio, rivolgendosi al più giovane, vada oltre…porto i pantaloni, ma “qualcosa” è salito su su per la mia gamba e sta per entrare sotto la MIA camicia. Resto pietrificata. Ragni, grilli, cavallette e simili io li posso pure guardare da vicino, ma addosso a me non ci devono stare. Mi sento male. Punto.
Si fa avanti il più giovane, che aveva notato l’aria sanguinaria con cui mi sono rivolta a quella imbambolata, per cui, rispondendo anche al suo amico, mi guarda e: “Io ve lo tolgo se voi non mi pigliate a pacchere!” “Qualsiasi cosa è, toglimela di dosso!” (tono che non ammette repliche di una che le pacchere te le suona davvero) “Eh no, signorì..Ma sicuro sicuro che non mi pigliate a pacchere?...” “Senti, prendi quel cavolo di giornale che ha in mano questo qua e vedi quello che puoi fare!!! SUBITO!!!!!!!” (tono di una sull’orlo della crisi isterica, furibonda pure per il numero crescente dei presenti, ormai tutti interessati alla fine della storia. Mancava solo che si fermassero pure le macchine e un complice col piattino, così almeno ci guadagnavo qualcosa…)
Devo averlo così spaventato quel poveraccio, che manco l’ho sentito il giornale che mi toccava per rimuovere il mio schifosissimo ospite…
CLAC! E’ atterrato. Mi giro e guardo...
E vedo questa cosa qui a fianco...
UGUALE! Stesso colore verde psichedelico! Minimo dieci centimetri di massa corporea zampe escluse!
Partita agguerritissima tra sensazione di schifo e stupore. Vince stupore 1-0. Su rigore, però.
E’ UNA MANTIDE!!!
COSA CAVOLO CI FA UNA MANTIDE QUI? E’ come incontrare un pinguino sull’A-14!
La vocetta urlante della cretina mi disturba ancora: “Non l’ammazzate! Non l’ammazzate!” Mi giro come una vipera e: “Ah!T’è tornata la favella!!!!! Mo’ non balbetti più, eh?” Un attimo dopo era sparita…il mio sguardo aveva ricominciato ad essere comprensibile pure per una decerebrata simile.
Ritorno, come tutti gli altri, a guardare quest’alieno zampettante che circondato dal più totale silenzio fa il suo bello slalom tra i piedi dei presenti stupiti e si arrampica sull’albero al centro della strada, per poi sparire alla vista.
Un’uscita di scena degna di Eleonora Duse.
Arriva il mio autobus (finalmente che per oggi ne ho abbastanza…) e mentre salgo, vengo salutata dal tipo che aveva visto per primo il “grilletto”…
“Signorì, faceva nu’ poco schifo, ma chell’era n’intenditore!”
 
(Resta da capire com’è che io faccio certi “incontri”, mentre la mia amica che passa tre giorni in campagna non becca una mantide manco per sbaglio…)
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 16:22 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (6)
categoria:vita da fantozzi