Venerdì pomeriggio…ormai sera.
Sai che è arrivata la fine di una settimana lavorativa piena fino all’inverosimile di assurdità e non-senso. E di lavoro, tanto, faticoso e pesante.
Chiudi.
DEVI CHIUDERE questa settimana.
OGGI.
ADESSO.
Chiudi dietro la porta dell’ufficio tutto quello che è stato, perché solo così te ne puoi liberare.
Fregatene delle parole, che se pure sai perchè e da dove vengono non finiscono mai di ferirti.
Fregatene degli occhi rossi per la stanchezza e la mancanza di sonno.
Fregatene se vedi tutto annebbiato a causa delle troppe ore al pc ad inserire numeri e a controllare dati.
Lo sai che passa, no?
A casa ti aspetta ancora un po’ di lavoro e una valigia da chiudere.
Poche cose. Bastano.
Perché in fondo quello di cui hai veramente bisogno è staccare la spina con tutto e tutti, per pensare un po’ a te.
Pochi giorni. Bastano.
Perché se solo smetti di programmare, organizzare, arrovellarti il cervello per capire, lottare contro ciò che non capisci…se riesci a renderti conto che tante cose vanno lasciate andare così come sono e che non sta a te agire, è pure più facile che tutto si risolve in modi che mai avresti potuto immaginare.
Abbi pazienza, cara me…Abbi pazienza con te stessa.
Non dimenticare di mettere in valigia la speranza, quella poca che ti resta, insieme al ricordo di tutte quelle volte in cui hai ricevuto risposta.
Comincia a camminare per questa strada che ti si è aperta davanti…
Un viaggio nuovo, una richiesta…una sola.
Aspetta…
Chiedi.
E fidati.
“Non smetteremo di esplorare,
e alla fine di tutto il nostro andare
ritorneremo al punto di partenza
ritorneremo al punto di partenza
per conoscerlo per la prima volta.”
- T.S.ELIOT -
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 18:57 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (9)
categoria:punti interrogativi, mulini a vento
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