La Not stamattina parlava di gente impazzita…
La Nenu, col suo stile ironico e tagliente (in questo caso più incazzoso che tagliente…) parla di regali…
Illimus qualche giorno fa ha scritto questo post semiserio e molto carino su Babbo Natale…
Solo per citarne alcuni dei tanti letti in questi giorni, in cui mi frullano in testa una marea di cose da dire su quello che vedo intorno a me, su quello che leggo sui giornali, su quello che vedo in televisione, sui discorsi che sento dalla gente…
La cosa più bella in tutto questo è che mi sento come una che sta affacciata ad un balcone e che si sta divertendo da pazzi a guardare come le cose girano e il verso che prendono.
Non posso farci nulla…mi viene da ridere. Rido persino quando vengo urtata per strada da qualcuno che con l’aria invasata salta da un negozio all’altro alla ricerca di qualcosa da regalare. Rido nella metro stracolma di gente che lotta per un minimo spazio vitale…ma non te ne potevi stare a casa invece di girà per Roma come una trottola impazzita solo per fare il solito regalo? E che ti lamenti a fare?
Conoscendo le mie reazioni di fronte a folla, confusione, frenesia e simili, ho sempre tentato di ridurre al minimo le compere Natalizie. Quest’anno la cosa mi è riuscita particolarmente bene e ne sono fiera. Mi sono armata di ferri e lana. Regali hand-made quest’anno! E ci ho guadagnato:
a) in serenità, visto che mi sono risparmiata tempo e giri per negozi alla ricerca di scemenze costosissime e inutili;
b) in soddisfazione personale, perchè se c’è gente che da anni mi chiede qualcosa di fatto a mano vuol dire che ci sarà pure qualcosa che mi riesce bene;
c) nelle “tasche” (cosa non indifferente) perché quello che non avevo in previsione di regalare l’ho venduto. E venduto bene, con tutte le gratifiche del caso e anche più di quello che io stessa potessi aspettarmi, visto che le richieste per il futuro cominciano ad arrivare.
Detto per inciso, giusto questa mi ci mancava…col poco tempo che ho a disposizione finirò a lavorare pure di notte. Ma vediamo che succede…
Ciò non toglie che una passeggiata per negozi me la son fatta…Ma questa è tutta un’altra storia, perchè si trattava di una specie di “giornata premio” da passare in compagnia di una persona speciale…niente di meglio che guardarsi qualche vetrina del centro se ti ci trovi e non c’è ancora molta gente.
Ma a volte la realtà supera la fantasia…parlavamo di regali e gli occhi ci si posano su questa cosa qui:

Cioè…E’ UNA LAMPADA!!!!!!!
Non sto qui a riportare quanto due menti diaboliche hanno potuto partorire nell’associare quest’oggetto al termine “regalo” e a possibili destinatari. Dico solo che vorrei vederlo in faccia quello che ha il coraggio di comprare tale “complemento di arredo”, o di regalarlo…e in questo caso vorrei pure vedere la faccia del destinatario di un regalo simile!
Intanto il mio primo regalo io l’ho già ricevuto. Ed è bellissimo perché era accompagnato da una meritata giornata di sorrisi, spensieratezza e affetto, di quello che tocchi con mano e che ti fa star bene.
E sono certa che sarà di buon augurio.
Non solo per me.