Ufficio di controllo. C’è una cosa da risolvere, e il nostro nuovo referente, gentilissimo, ci aveva spiegato per telefono cosa dovevamo fare. Tocca andare a portargli il tutto, ma è inutile andare in tre, anche se la voglia di farmi una passeggiata non mi mancherebbe…Resto a smaltire cartaccia.
Così le due “temerarie” partono per una missione che si rivelerà ben presto dai risvolti impensabili.
Si trovano davanti un tizio, mezza età, aspetto curatissimo, ancora più gentile di quanto non fosse stato per telefono. Presentazioni, e invito ad accomodarsi nella sua stanza occupata, oltre che da lui, da una tipa china su una macchina da scrivere (ebbene sì, le care vecchie dattilografe esistono ancora…) muta e statuaria, nel senso che si muovevano solo le mani. Nessun altro segno di vita.
Gli occhi di entrambe seguono il tipo mentre si siede alla sua scrivania e vengono catturati dal calendario alle sue spalle, che al mese corrente riporta una tipa che solleva con aria ispirata due “appendici” che, visto che è solo aprile, non sono certo cocomeri, anche se ne hanno le dimensioni. Il tipo esce per fare alcune fotocopie e…
G. (bisbigliando): “Ma ti pare una cosa normale questa? Ma manco un camionista…”
V. : “G., non ti girare!!!!”
Già…perché V. era stata distratta da un qualcosa dello stesso colore dei “cocomeri” e aveva appena girato la testa alle sue spalle, verso la parete esattamente di fronte alla postazione del tipo, sulla quale campeggia una gigantografia di una sventola – e qui riporto testualmente - “seduta su una sedia, nuda come mamma l’ha fatta, rasata e con le gambe aperte, manco si trattasse di un’illustrazione di un libro di ginecologia”…
Il tipo rientra. “Ma sedetevi!” invita sorridendo…
G.: “Ehm…No, andiamo di fretta. Le lasciamo la nota che abbiamo concordato e poi ci rivedremo dopo Pasqua per quella riunione di controllo con i “capi”. Sa per caso dove si terrà?”
Il tipo: “Ma qui, ovviamente!”
….
Ci sono volte in cui una desidera essere una mosca…ecco. Questa è una di quelle.
Se qualcuno non l’avesse capito, sto parlando di un ufficio pubblico. Purtroppo.
Una nuova categoria mi sembra d’obbligo…
(E le mie colleghe sono furibonde con me perchè non riesco a smettere di prenderle per i fondelli...)