Svegliarsi in una città che da tanto tempo desideri vedere e affacciarsi alla finestra di una casa dove tante volte eri stata invitata e mai avevi potuto accettare...
Un cielo che non ti aspetti, forse opera di un pittore impazzito che ha spennellato qua e là il bianco delle nuvole, creando sfumature e trasparenze sull’azzurro ancora lieve del primo mattino.
E te la giri un pò tutta quella città, che in due giorni si può fare.
La attraversi da un capo all’altro in macchina, in compagnia di due persone stupende che esaudiscono il tuo desiderio conciliandolo con il loro lavoro. Un girasole...Un grazie a chi ci ha fatte incontrare...a quel sorriso dolcissimo immortalato per sempre in una foto.
Giri a piedi, col sole che picchia e trovi un pò di fresco all’interno del Duomo...I negozi della Galleria Vittorio. S.Ambrogio chiusa per restauro (a saperlo prima!) ma bellissima anche da fuori. Il Castello Sforzesco e pure l'acquario comunale, tiè!
E poi si parte.
E' notte inoltrata, e non vedi molto di quello che c'è intorno...solo una strada piena di curve a tornante che scende, scende, scende...
L'albergo è proprio carino, ma non è il caso di svegliare tutti andando in giro per i corridoi, quindi vai a letto con la curiosità.
Ti svegli con la luce del sole e uno splendido panorama che ti anticipa solo di un pò quello che vedrai più tardi...
Un mare incantevole. 
Un azzurro che lascia senza fiato e gli occhi che non si stancano di fissarlo...mette una pace infinita.
Un traghetto per guardare tutta la costa perchè da terra sarebbe impossibile. Ci sono punti che sono raggiungibili solo via mare, e le spiagge sono poche e piccole.
Man mano che il traghetto avanza, appaiono uno ad uno cinque paesini affacciati sul mare, aggrappati alla roccia, in mezzo al verde, coloratissimi e particolari. Pieni di turisti, sì, ma straordinariamente tranquilli.
Un rapido giro e poi a piedi, sui sentieri a strapiombo sul mare che collegano i centri abitati.
E'impensabile muoversi con la macchina. Le strade sono piene di curve e si arrampicano sulle montagne. C'è la ferrovia, e il treno viene usato come un autobus per spostarsi da un paese all'altro.
Si avvicina l'ora di pranzo...Un giro per negozi, un ristorante all’aperto, pesce ottimo e prezzi nemmeno tanto esagerati.
E ti ritrovi a sorridere stupita insieme al tuo carissimo amico
che ti ha fatto una sorpresa rincorrendoti per tutta la mattina pur di stare qualche ora con te, mentre leggete quella targa di bronzo che, a lato di una nicchia, in pieno centro del paese, recita: “Maria di Betania, Santa dell’amicizia e dell’ospitalità, prega per noi”. Che il caso non esiste lo sappiamo già...
E la spiaggia dove lentamente hai visto morire il giorno, con quei sassi colorati e quel mare di un azzurro irreale, quando puoi trovare refrigerio solo all’ombra perchè di sole ormai ne hai preso veramente troppo e già cominci ad avere i brividi di freddo mentre la pelle sembra dover prendere fuoco da un momento all'altro...
Non fa niente se poi il treno non arriva e ti ritrovi in albergo a mezzanotte passata con l'unico desiderio di dormire, dormire, dormire, e invece sei costretta a farti una doccia perchè hai la pelle bruciata da sole e salsedine...
Non fa niente che quando gli altri rientrano, dieci minuti dopo te, ti trovano già a letto e chi ti viene a dare il bacio della buonanotte si prende un colpo e chiede agli altri: "Ma...è morta?"
Non fa niente perchè domani si riparte. E tu sai bene che rifaresti tutto, attimo per attimo, senza pensarci due volte, se solo si potesse tornare indietro nel tempo.
Voglio ricordarli così questi giorni pieni di sole, pieni di spensieratezza, pieni di legami d’affetto ed amicizia confermati e vissuti attimo per attimo...
A chi era in viaggio con me...il sangue non mente mai, e mai io sarò capace di dimostrarvi quanto è grande il mio amore per voi.
A chi mi ha ospitata e riempito il cuore di gioia...la distanza non separa mai chi si vuol bene veramente, e...no, non ci perderemo, Sorellì. La prossima tocca a te!
A chi ha fatto l’impossibile per raggiungermi e mi ha regalato abbracci sinceri e disinteressati...era pure ora! E’ sempre una gioia grande rivedervi e tu, mio caro amico, questo lo sai.
A tutti voi i miei pensieri più belli di questa sera.