L’ho letto ieri su Metro, ci ho messo un po’ a rendermi conto che la notizia non è una bufala, mi son letta il tutto pure alla fonte…in inglese.
E in italiano mi vengono in mente un paio di cosette che mi piacerebbe dire a questo “Edoardo Palle”...(Italianizziamo, via…stile Nenu…)
Caro Signor Palle,
Mi rendo conto che forse sarò un tantinello irriverente, ma mi sento abbastanza offesa da un’iniziativa che per un attimo mi ha fatto pensare di essere visionaria (sì, perché quella notizia io l’ho letta e riletta cercando di convincermi che è vera!) e poi, quando ho capito bene, mi ha fatto un altro tantinello incazzare.
Perché mi pare di aver capito che se io chiamo ”MAMMA” e “PAPA’” gli esseri viventi che m’hanno messa al mondo ledo i diritti di qualcuno, o offendo qualcuno, o sono omofobica…o addirittura posso favorire e indurre giovani e innocenti menti a compiere atti di bullismo. Giusto?
Vede, Signor Ministro della Pubblica Istruzione British, Le premetto subito che a me, “OMOFOBICA”non me lo può proprio dire nessuno. Perché io, educata ad avere sempre il massimo rispetto per qualsiasi essere umano, non ho mai scelto i miei amici né amato le persone in base alle loro preferenze sessuali. E credo sarà ben felice di venire a conoscenza del fatto che uno dei miei più cari amici è gay e che posso urlarlo dai tetti che gli voglio un gran bene, che è una persona che merita tutta la mia stima e tutto il mio rispetto, né più né meno quanto ne meritano le persone cosidette “normali” che fanno parte della mia vita. Ricordo quando mi disse di essere gay…quasi vergognandosi. E quando poi, col tempo e a seguito di una serie di eventi piuttosto spiacevoli soprattutto per me, ci siamo ritrovati a ricordare quel giorno, non ho avuto esitazioni nel riconoscergli che lui nei miei confronti è sempre stato profondamente onesto e leale, a differenza di chi di "normalità" ha solo una bella facciata. Perchè onestà e lealtà sono doti che prescindono dall’essere o dichiararsi etero o omosessuale…e potrei portarLe belle e variegate prove a sostegno di quanto sto dicendo.
Ma a parte la considerazione che potrei essere io a ritenermi profondamente offesa se un domani qualcuno pretendesse o anche “suggerisse” (come fa Lei) che i miei figli…no, magari i miei nipoti, perché i miei figli, per età, sono fortunatamente già al riparo da simili edificanti insegnamenti…se i miei nipoti, dicevo, non usassero più le parole che Lei tanto vuole abolire dal vocabolario scolastico, Le vorrei segnalare un paio di argomenti che evidentemente nei libri scolastici da Lei usati, non sono stati trattati. (è l’unica possibilità questa, perché SICURAMENTE Lei ha studiato, vero?)
Primo. La sezione del libro di scienze che tratta di anatomia e genetica. Sa di cosa sto parlando, Signor Palle? Perché quando Lei afferma che “i bambini non dovrebbero avere ”un’idea “convenzionale” della famiglia” sembra non tener conto di una regola biologica alla quale nemmeno Lei è sfuggito: “mamma” è colei che avendo avuto un rapporto sessuale con “papà” ha dato alla luce un bimbo/a. Questo è un dato di fatto, non un’idea “convenzionale” della famiglia. Una ragazza-madre ha tutto il diritto di sentirsi chiamare ed identificare come “mamma”. Un bambino concepito in provetta ha una mamma e ha un papà (fino a prova contraria). Anche un bambino adottato li ha, guarda un po’…Anzi (mi rendo conto che questa cosa potrebbe sconvolgerLa, ma qualcuno deve pure avere il coraggio di informarLa che certe cose esistono!) può addirittura vantarsi di avere ben due mamme e due papà!!!!
Ce la vedo Lei, caro Signor Palle, a rientrare a casa dai suoi GENITORI (termine che Le piace di più) e dire: “Ciao Genitrice, che c’è per pranzo oggi?” o “Salve Genitore, ho preso i biglietti per lo stadio!”. Beh…se lo fa mio figlio con me, io gli tiro una tale tortorata in testa che lo lascio steso per una settimana a riconciliarsi con la realtà.
E da qui passo al secondo punto. Come andava Lei in Italiano?…ops…in Lingua madre?...ariops…in Lingua Genitrice???
No, perché a casa mia “Genitore” vuol dire “colui che genera”…E qua non so proprio come sia possibile, giusto per essere esplicita, che il mio amico di cui Le ho raccontato sopra possa “generare” con la sola collaborazione del suo compagno. Ammetto la mia ignoranza in materia… Lei che sicuramente ne sa più di me può gentilmente spiegarmi come si fa?
Terzo. Psicologia e annessi. Ma forse qui pretendo un po’ troppo…Mi limito solo a ricordarLe che la differenziazione tra “maschio” è “femmina” è un elemento importantissimo nella psiche di un bambino e che dalla chiarezza delle informazioni che gli vengono fornite sin da piccolo dipende il suo sviluppo psicologico e la sua capacità di relazionarsi agli altri. La confusione genera mancanza di punti di riferimento e personalità deboli e distorte di cui il mondo è già sufficientemente pieno e, se mi permette, pure abbondantemente stanco.
Parlare, spiegare, discutere, aprire confronti e soprattutto conoscere le realtà in cui i bambini sono inseriti per poter agire davvero senza discriminare chi (per qualsiasi motivo, che va dalla scomparsa di un genitore al vivere come “figlio”di una coppia gay) di mamma o di papà o di entrambi, non ne ha...questo dovrebbero fare gli insegnanti. E non perchè una disposizione di legge glielo impone, ma per umana sensibilità!
Mi permetto pure di pensare che il bullismo va combattuto con armi ben più concrete che vadano di gran lunga oltre l’uso appropriato delle parole di un insegnante. Perché trova le sue radici in quel disagio sociale che nessuno ama prendere in considerazione e affrontare con atti seri e risolutivi, in Italia come nel Suo Paese e in tutto il mondo. E’ più facile rifugiarsi dietro falsi problemi che prendere di petto quelli reali, me ne rendo conto. Ma da mamma come tante, le faccio notare che quando mi sono trovata di fronte ad un atto di puro bullismo da parte di mia figlia ho trovato modo e maniera di stroncare questo comportamento sul nascere, senza delegare tale compito a nessuno, perché profondamente convinta che l’educazione dei miei figli dipende prima di tutto da me e da mio marito. E voglio proprio vedere chi ha il coraggio di accusarmi per aver corretto, quando si è reso necessario, i miei figli anche col sano, vecchio, criticatissimo schiaffone.
Ci rifletta un attimo Signor Palle…e non perda di vista il fatto che ci sono molti modi decisamente meno imbecilli di questo per difendere - cosa SACROSANTA! – i diritti di qualcuno, senza calpestare i diritti di altri. Mamme e papà compresi.
Una MAMMA – fortunatamente italiana.
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 11:25 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (20)
categoria:cose serie, punti interrogativi
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