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venerdì, 27 giugno 2008

...Mi manca questo blog...

Anzi, più che il blog in se', mi manca quello che comporta scrivere e relazionarmi con persone a cui voglio bene e che a questo blog sono collegate.

Mi sento come risucchiata in un mare di cose (brutte o belle che siano non importa...fanno parte della vita), come al centro di una gigantesca tromba d'aria che gira vorticosamente, dove ogni tanto mi piomba addosso qualche pezzo di quello che la violenza del turbine ha tirato su da terra... Un paio di relitti all'inizio mi sono caduti addosso e hanno lasciato il segno...ma prima o poi anche io imparo. E allora faccio del mio meglio per non farmi colpire di sorpresa...guardo. E appena vedo che arriva qualcosa mi preparo a ricevere...tipo Buffon in porta...son più le volte che mi dice bene, adesso.

Nuovo lavoro. Chissà quando ne vedrò i risultati, su questo schermo. Ma faccio del mio meglio, anche rinunciando al tempo per me. Non voglio smettere di pensare che andrà a buon fine...Il progetto è fin troppo ambizioso, ma siamo un bel gruppo e possiamo farcela.

Un "NO!" detto col cuore sanguinante...che mi è toccato ripetere già due volte. Sì, mi piace quello che faccio, mi piace ancora di più ricevere apprezzamenti e, sì...anche guadagnarci. Ma è un hobby, non un lavoro. E ho due mani sole. Non posso fare una gavetta terribile (anche se ottimamente retribuita) lavorando 30 ore al giorno, in attesa che Mister "J.G." dopo 5 mesi, cominci a pagare ancor più ottimamente solo la MIA creatività... E la storia continua...che non c'è solo LUI in vista. Mi è stato anticipato proprio ieri che presto avrò novità...non so più se spaventarmi e buttare tutto alle ortiche o prepararmi a dire un altro "Non posso!".

Fa caldo. La stanchezza di un anno di lavoro si sente e pesa tanto. Troppo.

Vorrei solo fermarmi un pò...

Ma mi rendo conto che la giornata non è ancora finita e devo ricominciare a correre...

Un pò più leggera dopo questa sosta.

Seppure breve.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 18:31 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (6)
categoria:angolo dei deliri
martedì, 22 aprile 2008
"Che tu possa vincere il male con il bene
E trovare la strada più breve che porta ad amare.
Che tu possa essere gioia di chi soffre,
allegria di chi al mondo conosce soltanto tristezza.
Tu possa essere ricchezza dei poveri,
Tu possa essere sostegno dei deboli,
Tu possa essere voce di chi non sa parlare,
Luce di chi non sa vedere!
Che tu possa incontrare il Signore
Ogni volta che vivi l’amore."
 
Queste le parole del canto che, a sorpresa, abbiamo preparato per i nostri figli nel giorno della loro Prima Comunione.
Non ce l’ho fatta a cantare, la voce non voleva uscire. Playback. Manco tanto credibile, che pure gli altri a commozione non scherzavano mica…
Lei se n’è accorta. L’ho capito da come mi fissava e dal lieve rossore che le ha colorato le guance quando i nostri sguardi si sono incrociati. Ma non li ha abbassati gli occhi. Non li abbassa mai e di fronte a niente e nessuno. La solita anarchica, ho pensato, vedrai dopo quante me ne dice per essermi commossa...
All’improvviso, un sorriso. Quello di chi la voce di mamma la sente lo stesso, non nelle orecchie ma lì dov’è più chiara e forte. Nel cuore.
 
Lo stesso cuore che diventa piccolo piccolo quando ti senti dire “Ti devo parlare. E’ una cosa seria.” Ce l’hai di fronte, vivo, sano e bello come sempre, ma lo guardi negli occhi e l’interruttore nel cervello scatta immediatamente: PANICO=ON 
Che diavolo hai combinato? Sbrigati a dirmelo. Subito. Che più che la brutta notizia sono l’attesa e il girarci intorno che mi fanno andare fuori di testa.
Una sbronza.
Pianificata ed organizzata scientificamente e collettivamente a tavolino. Gita scolastica di tre giorni: si sono portati di tutto e di più, dal limoncello fatto in casa allo scotch (offerto dal grandone, ovviamente) al rum e via cantando. Conclusione: lo studente modello, l’idolo dei professori, quello che tutti vorrebbero come figlio, proprio quello è stato beccato in flagranza di vomito dalla povera prof che ha passato la notte tra il suo cappezzale e il bagno sentendosi dire, tra un conato e l’altro, frasi come “Le voglio tanto bene, prof” e “quelli so’ tutti brutti” e “sto benissimo, io”…
Annichilita, io. Ecco come sono rimasta.
Questa la sintesi di un’ora di delirio puro…
 
PANICO=OFF (che ci ho messo un po’, ma per fortuna l’ho trovato l’interruttore…)
“Perché me lo stai raccontando?”
“Perché voglio che tu lo sappia da me e non da altri.”
“Non ci provare. Me lo stai dicendo perché domani c’è il consiglio di classe. E se chiamano papà so’ cavoli. Per te e per me.”
“No! Io potevo anche non dirtelo, e quando avresti letto il verbale avrei detto che erano altri ad essere ubriachi e non io.”
“Ok. (mo’ vedi che lo devo pure ringraziare per l’onestà…) Apprezzo il fatto che l’hai detto, ma nessuno mi toglie dalla testa che lo stai facendo perché vuoi che io ti pari il c***. E adesso dimmi: tu che faresti al mio posto?”  
“Mi incazzerei come una bestia. E punirei seriamente mio figlio. Anzi...Ma perché non ti incazzi?”
“Perché…(già…perché non mi incazzo?) perché mentre ero al Pronto Soccorso sabato notte è arrivata una ragazzina, bellissima, della tua stessa età. Coma etilico. Mi sta venendo in mente lei.E ti assicuro che non era una cosa bella da vedere.”
“A ma’ io so’ vivo, vedi? So’ sano, non m’è successo niente! Gli altri hanno smesso di bere proprio per stare appresso a noi sei che eravamo fuori di zucca. Ed eravamo in camera, dovevamo andare a dormire! Era tutto organizzato nei minimi particolari! Se solo la prof non avesse fatto il giro delle camere non beccava manco me…”
“Ma bravi i geni del crimine! Voglio i nomi. Di tutti i partecipanti e soprattutto, dei cretini che si sono sbronzati alla grande!”
“No, i nomi non te li posso fare.”
“No, tu i nomi me li fai e subito. Perché se ti devo parare il c***, devo saperli.”
(A momenti svengo…due cretinette, due mezzi delinquenti…vabbe’, ci possono stare…Ma ben TRE insospettabili! Mo’se la vedono con me sti tre…visto pure che girano per casa mia! Animo!!!! Hai tempo dopo per svenire! Ora devi sapere come sono andate le cose…)
“E quanti cannoni vi siete fatti? Perché non crederò mai che il delinquente che avevate in camera se ne è venuto in gita senza le scorte d’ossigeno…”
“No no…stava ben fornito! Ma io l’ho mandato a fumare fuori! Io certe cose non le faccio. E nessuno voleva fumare quella roba. Ci siamo messi d’accordo…non dovevamo sbronzarci tutti. E sappi che A. e “Zio” so’ stati dei veri amici, non mi hanno lasciato un secondo.”
“Amici? Amici del giaguaro!...Ma che bravi! Non tentare di farmela passare come una cosa normale. Non ci provare! Ma come si fa ad essere così deficienti da sbronzarsi in gita scolastica? Volevi provare? Beh, me lo dicevi e te la organizzavo io una bella sbronza in compagnia, ma senza i professori!”
“Ma che gusto c’è a dirtelo prima, scusa? E poi tu non ti sei mai sbronzata? Non ci credo!”
(ok…finisco la terza sigaretta e gliela spengo in fronte…E poi lo butto di sotto dal balcone…
No. Non mi arrabbio. Non gliela lascio vincere. OHM….OHM…)
“Già…non c’è gusto. (sorriso complice…tra i denti, ma m’è uscito credibile) E comunque sì che mi sono sbronzata, figurati! Ma avevo passato i vent’anni e non l’ho programmata a tavolino. Ho semplicemente bevuto troppo e troppe cose diverse senza accorgermene.”
“Vabbè…io sto peso dallo stomaco me lo dovevo togliere. E se mi vuoi punire fai bene. Se non vuoi mandarmi più in discoteca hai ragione. Magari tra cinque anni riacquisti fiducia…”
“No no…tu ci vai in discoteca, non sarò io ad impedirtelo. Certo è che mi troverai in piedi ad aspettarti a casa. Questo è quanto, per ora. Poi quando mi riprenderò da questa mazzata, deciderò cosa fare.”
“Non lo dire a papà…”
“No. Non glielo dico.”
“Ma non ti devi preoccupare di aspettarmi alzata, perché io non lo faccio più.”
“Ti ho già concesso troppo. Se permetti, questo lo decido io.”
 
Rientra il padre e il discorso finisce qua.
Se n’è andato a dormire con la testa bassa e la coda tra le gambe.
Il fatto che io sia fiera del mio sangue freddo non mi ha impedito di passare la notte in bianco e probabilmente anche le prossime, almeno finchè non trovo il modo di dargli una sonora lezione.
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 16:40 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (20)
categoria:cose serie, angolo dei deliri
venerdì, 25 gennaio 2008

snoopy

Ritrovo tra le immagini del mio hard-disk questa vignetta e mi viene tanto da ridere...  

IMPARA DA IERI...Uh! E' una vita che lo dico e che cerco di farlo! Ma finisce sempre che prima o poi ci ricasco negli sessi errori scemi... Una cosa sì che l'ho imparata: che sono così. E che sono fedele a me stessa, cercando come posso di essere coerente tra fatti e parole...che poi pare che mi riesca pure...

VIVI PER OGGI...Ecco. Esatto. Oggi ho quasi finito la mia giornata in ufficio e guardo con autentico terrore a quello che mi aspetta nel prosieguo di questo "oggi". L'unica cosa che so per certa è l'elenco di tutto quello che devo fare prima di svenire sul letto e riaprire gli occhi domattina. Salvo imprevisti, ovviamente, che quelli sono sempre dietro l'angolo e magari se hai progettato strategicamente di andartene a dormire alle dieci di sera finisce che a letto ci vai che son quasi le due...  (diciamo pure che un paio di guai che mi aspettano me li sono cercati, visto che la mia memoria ultimamente è peggio di un colabrodo...)

GUARDA A DOMANI...Ma per carità!!!!!!! Non ci voglio nemmeno pensare! Che visti gli ultimi accadimenti sullo stato di questo povero Paese nostro, minimo minimo mi viene un attacco di panico. Sottoscrivo pienamente le parole della Sorella...non avrei saputo descrivere meglio di lei pensieri e sensazioni che abbiamo in comune. E per questo mi chiedo:  "E' QUESTO IL "DOMANI" A CUI DOVREI GUARDARE"?

007Ins

Sinceramente...tra l'una e l'altra parte non vedo differenze...Solo tanto squallore e assoluta mancanza di dignità, di rispetto per se stessi prima che del prossimo. Tristezza, quella che ho provato ieri sera. E nausea...

L'unica è "RIPOSA QUESTO POMERIGGIO", che per l'occasione modifichiamo in un bel "RIPOSA QUESTO WEEK-END!"

E' esattamente quello che intendo fare.

Diciamo che me lo merito.

Buon fine settimana!

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 18:15 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (11)
categoria:cose serie, angolo dei deliri
venerdì, 21 dicembre 2007

Natale di corsa, questo, per me. Ma fortunatamente, oltre alla stanchezza accumulata in questo ultimo periodo, mi ritrovo circondata da cose belle, da affetti che mi travolgono, da colori e tepori che illuminano e scaldano.

La sensazione di pace che mi porto dentro nonostante tutto, la posso toccare con mano. E vorrei regalarne più che posso a coloro che mi circondano. Senza retorica, senza tante parole...che quando se ne usano troppe è solo per nascondere un vuoto. Vuoto che oggi non conosco e che spero di non conoscere più.

Ecco. Questo è il mio augurio per chi passa da qui. PACE. Quella vera, quella che ti tiene costantemente un sorriso stampato sul cuore, anche se sulla faccia scorrono lacrime.

*****

BUON NATALE!

*****

Contagiata dalla Sorella, posto uno dei giochini che girano ultimamente in rete. Sono curiosa di natura, io... Che regalo mi fareste?

Vi avverto subito che la dentiera ce l'ho già...sarebbe un doppione. Quindi non offendetevi se vi ostinate a regalarmela e io sono costretta a riciclarla...

 

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 16:42 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (31)
categoria:angolo dei deliri
mercoledì, 19 dicembre 2007

Scorre, passa,a volte sembra troppo poco.

E se la vita è come una battaglia navale (a proposito: grazie Sorella...anche per le "uscite" come da post sotto) la mia in questi giorni è particolarmente movimentata e colorata. Come se le navi avversarie invece che con le cannonate si sparassero coi fuochi d'artificio.

Non affondo, no. Pure se vengo colpita. Che ce l'ho chi mi tiene a galla, chi mi passa il salvagente. E non è a cuor leggero che mi ritengo fortunata in questo: la fedeltà infinita di un Amore che E' da sempre e che ogni giorno è nuovo, da scoprire, se solo io lo voglio, nonostante la mia infedeltà e il mio perdermi altrove.

E in questo mare incontro naufraghi come me, Gente che passa senza nemmeno guardare, gente che si ferma a salutare e magari a scambiare due parole per poi ripartire e continuare alla ricerca della terra, gente con cui condividere una zattera a cui appoggiarsi per andare avanti insieme. Che poi, se ci penso bene, non è proprio una zattera quella a cui sono attaccata...è molto di più, perchè ci sono molte persone insieme a me, e la cosa si fa interessante...si va avanti meglio, insieme, e più velocemente.

E il tempo passa veloce quando ti concedi una giornata per fare nulla insieme a qualcuno a cui vuoi profondamente bene, perchè se le gambe sono stanche di sbattere per aiutarti a tenerti a galla, il cuore corre e ha bisogno anche lui di un pò di riposo.

Il tempo passa veloce quando ti ritrovi a veder apprezzato quello che fai, al punto che una passione, un passatempo, può diventare anche un lavoro a tempo pieno. E ti senti come ubriaca, confusa e sorpresa da qualcosa che ogni giorno che passa si rivela più grande di quanto tu stessa potevi immaginare. E non ti pare vero, che in fondo quello che sognavi da sempre era guadagnare facendo un lavoro che ti piace veramente, in cui mettere passione, creatività, estro...in una parola:TE. Non ti pare vero che così riesci pure a ridere delle miserie che ti circondano, senza farti schiacciare da chi la passione la mette in pezzi di carta giocandosi la pace di testa e di cuore nella convinzione che distruggere il prossimo sia l'unico modo per affermare se stessi e la propria professionalità.  

Il tempo passa veloce quando tuo figlio torna a casa e ti dice che ha iniziato una storia con una ragazzina tre anni più grande di lui, e tu ti rendi conto che stai per fare lo stesso errore che i tuoi hanno fatto con te: contrastarlo e dirgli che non è proprio il massimo...Ma non lo fai quell'errore. Ti mordi la lingua, ingoi le parole, sorridi e gli raccomandi solo di godersi questa cosa, ma di rimanere con i piedi per terra, perchè lui è bello così com'è oggi e se deve crescere e cambiare, ti piacerebbe fosse solo in meglio. E capisci che hai fatto la cosa giusta dai suoi occhi che ti sorridono e ti ringraziano senza parole per l'appoggio, mentre ti senti dire: "A ma'...lo sai che so' bravo, no?"

E intanto arriva Natale... Che lo vedevo così lontano, e invece è già qua.

E sorrido... Che l'albero io non l'ho ancora fatto.

Ma il presepe sì... Che non l'ho smontato dallo scorso anno.

alwaysyoureyes ha delirato alle ore 11:32 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (8)
categoria:angolo dei deliri, 3 motivi per essere felice