...Grigio, come il colore del cielo di Roma oggi, pesante e carico di pioggia che stenta a cadere.
...Arancio, come il colore delle arance che arrivano da lontano a darti il buongiorno.
...Grigio, come il fatto che passi lunghi periodi a girare e rigirare sulle stesse cose, sugli stessi pensieri senza vedere una via d’uscita.
...Arancio, come il fatto che ti svegli una mattina e scopri che quelle stesse cose, quegli stessi pensieri non hanno più lo stesso peso e lo stesso senso, che la via d’uscita non è altro che la via che stai percorrendo. Meglio: scopri che l’uscita l’hai già varcata e che sta iniziando qualcosa di nuovo.
Dieci minuti.
Dieci semplici ma intensi minuti che tu non percepisci come tali…potrebbero essere dieci giorni o dieci anni. E sarebbe lo stesso, perché il tempo non esiste di per sé: è solo una dimensione umana, che scompare quando entri in quell’altra, quella che se solo glielo permetti e ti lasci andare ti avvolge in un bozzolo fatto di luce e di un amore così grande che tu non sei capace di provare, ma che cerchi da sempre e vorresti per sempre.
Chi ti chiede perché stai sorridendo sa bene che quella ferita è ormai una cicatrice.
Ma non sa, non può sapere, che quello stesso amore, quella stessa luce che ti ha avvolta e riscaldata e riempita di pace, era talmente abbondante che il tuo cuore l’ha già regalata proprio a chi l’ha ferito.
...Grigio…perchè tutto questo non sarà compreso nè accolto così com'è nato...
...Arancio…perché arriverà. E porterà frutto.
alwaysyoureyes ha delirato alle ore 13:01 | Link | Hai qualcosa da dire? commenti (5)
categoria:cose serie, il caso non esiste
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